Comunità di Sant’Egidio di Padova, partnership con Tom Village

Tom Village, diventando partner di Sant’Egidio, ha voluto supportare così anche i tradizionali pranzi che la comunità di Sant’Egidio ha organizzato, come da tradizione, a Natale e dell’Epifania accogliendo in un clima di serenità e di amicizia centinaia di persone in difficoltà

L’amministratore delegato, Luigi Ardizzoni, e il direttore strategico Renato Celotto hanno ospitato nel centro (che nel frattempo ha inaugurato anche il nuovo nome e da qualche giorno si chiama ufficialmente “Tom village”) i volontari di Labs, Laboratorio solidale onlus di Santa Maria di Sala guidato dal presidente Marco Ragazzo, a cui è stata affidata quest’anno la gestione dell’impacchettamento dei regali. «La decisione di affidare il servizio a Labs – spiega Ardizzoni - è stata presa cogliendo un suggerimento del sindaco di Santa Maria di Sala, Nicola Fragomeni, che per il Natale ci aveva chiesto di aiutare l’organizzazione locale che gestisce progetti di utilità sociale rivolti ai disoccupati, per affrontare l’emergenza lavoro e per dare supporto alle famiglie e gli anziani della città». Labs offre inoltre servizi ausiliari per le scuole e la cura del territorio. «Oltre alle donazioni dei clienti che si sono fatti incartare i regali – aggiunge Celotto -, al termine dell’attività Tom village ha deciso di fare una donazione all’associazione, che ci ha anche aiutati nella distribuzione delle locandine e i buoni per la pista di pattinaggio. Si è inaugurato così un nuovo rapporto di collaborazione che proseguirà in futuro».

Sant'Egidio

Un’altra iniziativa ha caratterizzato l’attività del centro: i nuovi amministratori hanno ricevuto alcune delegate della Comunità di Sant’Egidio, Alessandra Molani dalla sede di Padova e Nicoletta Ariani da Mestre, alle quali è stato donato un assegno che servirà ad aiutare i volontari nelle attività per le persone più povere e in difficoltà.  Un’iniziativa che ha avuto come intermediario il segretario provinciale Fisascat Cisl, Nicola Pegoraro, che oltre a essere stato protagonista del nuovo accordo firmato con la dirigenza del centro Tom, è tra i volontari della Comunità di Sant’Egidio che, sia a Padova che a Mestre, offre servizi ai più poveri: gesti semplici e concreti verso tanti uomini e donne che vivono in strada, persone povere, bambini e rifugiati.

Tom Village

Tom Village, diventando partner di Sant’Egidio, ha voluto supportare così anche i tradizionali pranzi che la comunità di Sant’Egidio ha organizzato, come da tradizione, a Natale e dell’Epifania accogliendo in un clima di serenità e di amicizia centinaia di persone in difficoltà che si ritrovano sole durante le feste. Il tutto grazie all’aiuto di 150 volontari che hanno trasformato l’iniziativa in un a festa. «Abbiamo trovato un’azienda sensibile che invece di risponderci “vedremo” si è subito messa a disposizione – commenta Pegoraro -. Ed è una soddisfazione doppia per me che sono anche un volontario e conosco la straordinaria opera della comunità di Sant’Egidio, che aiuta tutti, senza distinzione, non solo a Natale ma tutto l’anno».

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La "settimana"

Un rapporto che non si è concluso con le feste. «Organizzeremo, nel corso dell’anno, “la settimana della Comunità di Sant’Egidio” – annunciano Ardizzoni e Celotto -: parte del ricavato del Tom, in quei 7 giorni, andrà in beneficenza per sostenere le attività dell’associazione». Molani e Ariani hanno ricordato che il volontariato è anche un modo per fare sicurezza: «Da noi anche la persona più emarginata può trovare un aiuto ma allo stesso tempo anche rendersi utile. A Padova siamo presenti da 30 anni e facciamo tante cose per le persone povere, gli anziani soli, i senzatetto e i rifugiati. Non trovano solo un pasto caldo e assistenza ma anche delle persone che li conoscono, li guardano in faccia e li chiamano per nome. E non è poco per uomini e donne che sono abituati a essere guardati con disprezzo. A noi non importa il motivo per cui sono emarginati, quello che vogliamo è restituire la dignità che rischiano di perdere». 

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