Concordi, da cinema a residenza di lusso

La destinazione d’uso passa da quella di cinema ad una che è un mix tra commerciale, direzionale e residenziale. Ospiterà sei appartamenti, cinque nei quattro piani, uno con grande terrazza da 500 mq nell'ultimo

Il Concordi è stato l’ultimo dei cinema cittadini a chiudere, dopo Altino, Eden, Quirinetta. Era il 2008. Per anni l'edificio è rimasto come sospeso e finalmente, con sollievo del proprietario Paolo Stimamiglio, si finalmente giunti a una soluzione. La destinazione d’uso passa da quella di cinema ad una che è un mix tra commerciale, direzionale e residenziale. Ospiterà sei appartamenti. Cinque nei quattro piani, uno con grande terrazza da 500 mq nell'ultimo. «Lì prima della guerra c'era l'intenzione di farci un cinema all'aperto, poi tutto tramontò e mio padre ci fece casa sua». Nel progetto è prevista anche un’autorimessa con quattordi posti auto. Con la palazzina una nuova vita anche per la piazzetta antistante.

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Una cosa è certa, come ribadito dall'assessore Antonio Bressa e dal proprietario, Paolo Stimamiglio, e la spiega l'assessore: «Non ci sarà un supermercato, questo è sicuro. Era una delle condizioni messe dal comune. Bisogna invece prendere atto che è positivo che si tolga all'abbandono una palazzina come questa. Certo, cambia destinazione, ma dobbiamo fare i conti con le esigenze di questi tempi e di conseguenza del mercato». 

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Se il primo progetto del Cinema Concordi risale al 1937, firmato dagli ingegneri Briani, Balduzzo e Brunetta, poi rivisto e modificato da quest’ultimo che lo ha reso come lo vediamo oggi, l'edificio risale a molto prima è stato, già nell'ottocentesco, sede di un teatro che in principio si chiamava degli Obizzi e successivamente rinominato Novissimo.

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