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Confapi Bikers si è messa in moto, prima tappa del Fantic Motor

Prima uscita pubblica per il gruppo che riunisce gli imprenditori-motociclisti alla scoperta del nuovo stabilimento hi-tech dell'azienda che oggi tocca i 600 dipendenti e che sotto la gestione Roman è ritornata ai fasti degli anni ’60 e ’70. Il presidente del gruppo Giannandrea Talato: «Visitare le eccellenze del nostro Paese e trascorrere momenti insieme: è questo il nostro duplice obiettivo»

In sella di buon mattino e poi via, alla scoperta del nuovo stabilimento hi-tech di Fantic Motor a Santa Maria di Sala. Con la prima uscita pubblica, venerdì 5 maggio, è nato ufficialmente Confapi Bikers Padova, il gruppo che raccoglie gli imprenditori-motociclisti dell’Associazione. Una novità assoluta, che oggi raccoglie 35 appassionati delle due ruote, ma con l’obiettivo di crescere (le iscrizioni sono aperte) ed espandersi anche tra le Confapi delle altre territoriali italiane. A guidare la squadra l’imprenditore Giannandrea Talato (titolare dell’azienda Escambium di Polverara), accompagnato dal presidente di Confapi Padova Carlo Valerio e dal direttore Davide D’Onofrio.

Il tour

Il moto-tour è scattato dalla sede di Confapi Padova. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di visitare i laboratori Fantic di ricerca e sviluppo guidati dall’amministratore delegato Mariano Roman e le innovative linee di assemblaggio delle e-bike. La giornata in sella è proseguita con il pranzo a Mirano e un tour che ha portato gli imprenditori-bikers a Chioggia e Rosolina per un aperitivo sul mare.

Valerio

«Contando numerosi motociclisti all’interno dell’Associazione ci siamo detti: perché non diamo vita a un vero e proprio gruppo che svolga attività programmate? Al centro c’è sì la passione per la motocicletta, ma anche la voglia di conoscere aziende e strutture di produzione, aumentando l’interscambio di conoscenze e informazioni», sottolinea Valerio. «Visitare le eccellenze del nostro Paese, conosciute a livello internazionale, e trascorrere momenti insieme, abbinando piacere e lavoro: è questo il nostro duplice obiettivo», aggiunge Talato. E Fantic Motor è sicuramente una di queste eccellenze. Sotto la sua guida di Roman, il marchio è ritornato agli antichi fasti degli Anni ’60 e ’70 del secolo scorso, quando il business era incentrato sulle due ruote a motore, diventate regine del fuoristrada, dal cross, all’enduro, al trial. Qualche numero per inquadrare l’azienda: circa 600 dipendenti, Fantic nel 2022 ha totalizzato ricavi netti di poco inferiori ai 200 milioni di euro, in crescita rispetto ai 156 milioni del 2021 e ai 47,7 del 2020. Crescita che avviene in modo organico ma anche per linee esterne, con l’acquisizione da Yamaha di Motori Minarelli a fine 2020 e delle biciclette Bottecchia lo scorso anno.

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