Confesercenti: progetto "Qui6alsicuro", la quasi totalità dei bar rispetta le norme anti-Covid

Secondo i dati di qui6al sicuro nelle 189 verifiche sono stati necessari solo in 4 casi interventi per situazioni di limitato controllo per uso non corretto della mascherina

«Ha fatto scalpore il fatto che a Padova siano stati chiusi 5 pubblici esercizi per mancato rispetto delle norme anti Covid, ma in realtà si tratta di pochi casi assolutamente limitati mentre la quasi totalità dei pubblici esercizi è in regola». Ad affermarlo sono i dati che arrivano dal progetto Confesercenti- Cescot Veneto realizzato in collaborazione con Medi, KNE e l’Associazione Nazionale Medici d’Azienda e Competenti. Sono 189 le prime verifiche fatte nell’ambito del progetto ‘#qui6alsicuro’ tra bar, ristoranti, pubblici esercizi, attività di somministrazione e la quasi totalità degli esercizi è risultata rispettare le indicazioni, anche in base alle linee guida riconfermate lo scorso 6 agosto.

I dati

In particolare nel 98% delle verifiche risulta: l'utilizzo della mascherina da parte del titolare e dei dipendenti e pulizia delle mani ad ogni portata al tavolo, la protezione della cassa con barriere fisiche trasparenti e/o pulizia delle mani con igienizzanti e mascherine, adeguata informazione anche in inglese, la disponibilità di prodotti per l’igienizzazione delle mani in più punti dei locali, attenzione alla pulizia dei servizi igienici (massimo ogni 3 ore salvo interventi più tempestivi), distanziamento nei tavoli, i menù sono o monouso o elencati dal personale o forniti on line nonostante e  oltre il 20% dei locali si è dotato apparecchiature per il ricambio dell’aria

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Secondo i dati di qui6al sicuro nelle 189 verifiche fino ad ora avviate sono stati necessari in 4 casi interventi per situazioni di limitato controllo in particolare per uso non corretto della mascherina da parte del personale «Molto spesso- spiega Maurizio Francescon, il direttore di Confesercenti- è difficile far rispettare le regole alla clientela in particolare nelle aree esterne ed adiacenti ai pubblici esercizi. In questi casi il titolare del locale non ha molte armi a sua disposizione. L’unica possibilità è il dialogo con questi clienti con l’obiettivo di convincerli ma altre possibilità non ci sono. I nostri dati si riferiscono alle attività da noi analizzate all’interno del progetto #qui6alsicuro e il consiglio che do a tutti i titolari di attività di somministrazione di entrare ed iscriversi (gratuitamente) nel portale del progetto avendo così la possibilità non solo di essere informati ma, su richiesta, sempre gratuitamente di avere la verifica del rispetto delle norme».

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