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Domenica, 23 Gennaio 2022
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Confesercenti: «Favorevoli al vaccino, ma con il super green pass i ristoratori perderanno il 25% degli incassi»

In termini economici, il volume di affari pre-covid per il mondo della ristorazione padovana era, nel mese di dicembre, di circa 123 milioni di euro. Con la situazione attuale, nel periodo delle feste, la perdita sarà di almeno 30 milioni, pari in media a 18 mila euro per ciascun ristorante

Entra in vigore lunedì 6 dicembre il così detto "super Green Pass", che nel mondo del commercio impatterà soprattutto sul mondo della ristorazione. Secondo l'Osservatorio Economico della Confesercenti del Veneto Centrale, infatti, comporterà una perdita di fatturato intorno al 25% per i bar e soprattutto per i ristoranti, che tradizionalmente vedono nel mese di dicembre il periodo più felice dell'anno, per gli affari. In questo momento, secondo i più recenti dati diffusi dalla Regione del Veneto, la percentuale di popolazione vaccinata è intorno all'85%: ciò significa che anche nella nostra Provincia, almeno un 15% non potrà più accedere ai ristoranti. Consideriamo, inoltre, che accanto a queste persone ce ne sono altre che rinunceranno alla cena fuori per "solidarietà", preferendo la cena a casa piuttosto di escludere un amico o un parente. In termini economici, il volume di affari pre-covid per il mondo della ristorazione padovana era, nel mese di dicembre, di circa 123 milioni di euro. Con la situazione attuale, nel periodo delle feste, la perdita sarà di almeno 30 milioni, pari in media a 18 mila euro per ciascun ristorante. Lievemente inferiore la perdita stimata nei bar, dove rimane possibile accedere al banco anche senza vaccino: secondo l'Osservatorio Economico si può prevedere un calo di fatturato intorno al 15%, pari a poco meno di 14 milioni.

Calo generalizzato dei consumi

Per quanto riguarda la spesa media delle famiglie, il Natale rimane un momento fondamentale: è la festività più cara agli italiani, quella a cui nessuno vorrebbe rinunciare, anche a costo di qualche sacrificio. E ci aspettiamo che così sarà anche quest'anno, nonostante tutte le difficoltà. Ma certamente non sarà un Natale ricco come quelli che avevamo visto in passato: negli ultimi anni pre-covid la spesa dei padovani risultava sempre in crescita, toccando punte di oltre 600 milioni di euro fra regali, cene e svago. Vette sicuramente molto lontane dalla situazione attuale.

Numeri

I commercianti lo vedono già: da un nostro sondaggio emerge che, anche rispetto allo scorso anno, circa il 55% riscontra vendite in calo lieve (perdite inferiori al 20%) o grave (oltre il 20%). Se spostiamo il confronto sul 2019, ultimo anno prima della crisi, vediamo invece che a riscontrare un importante calo nelle vendite (oltre il 20%) è quasi la metà dei nostri intervistati (45%). Da notare, tuttavia, che per contro c'è un 38% di intervistati che, al contrario, non nota grandi variazioni né rispetto al 2020 né rispetto al 2019, segno che alcuni settori funzionano. Per il momento, per quanto riguarda i regali di Natale vanno bene le vendite di prodotti gastronomici (soprattutto vino e dolci), e di piante fiorite.

Stipendi e tredicesime: per i padovani 130 milioni in meno

Un fattore di peso per gli acquisti di Natale sono da sempre le tredicesime, che negli ultimi anni pre-covid avevano registrato un costante aumento, segnale di un'economia che tornava a girare. Nel 2017, infatti, l'Osservatorio Economico della Confesercenti del Veneto Centrale aveva stimato un tesoretto di 626 milioni di euro in arrivo nelle tasche dei padovani. Nel 2018 si registravano 640 milioni, che nel 2019 sono arrivati a 650. Quello è stato il picco prima del crollo: le prolungate chiusure e i lunghi mesi di cassa integrazione, infatti, hanno inciso in modo pesante anche sulle tredicesime, soprattutto in alcuni settori, tra cui il turismo, il commercio e la ristorazione. Quest'anno, infatti, si prevede un calo di almeno il 30% rispetto al precovid: ciò significa che l'ammontare complessivo delle tredicesime non supererà il 520 milioni di euro, e che le tasche dei padovani, rispetto al 2019, saranno più leggere di circa 130 milioni.

Campagna #iocomproda

«Come Confesercenti del Veneto Centrale» commenta il presidente Nicola Rossi «abbiamo appoggiato fin da subito misure come il Green Pass, che pur con delle limitazioni permettono di lavorare e sono, per questo, certamente preferibili rispetto alla chiusura, anche nelle forme meno estreme. Il "Super Green Pass", lo vediamo dalle previsioni, avrà un impatto soprattutto sulla ristorazione, ma il vaccino rimane per noi un alleato importantissimo, nel quale confidiamo per il contenimento dei contagi».

Natale

«Il Natale è il periodo dell'anno in cui, più di tutti, abbiamo modo di notare quale contributo essenziale diano i commercianti e gli esercenti, con le loro vetrine addobbate e le loro luci festose, per rendere le nostre città più belle, gioiose, accoglienti e sicure - chiude Nicola Rossi - . Ricordiamoci di loro, quando faremo acquisti. Quest'anno abbiamo lanciato la campagna #iocomproda, invitando tutti i padovani a regalarsi del tempo nei negozi, per farsi coccolare, per farsi seguire, per toccare, guardare e provare. Del tempo per acquistare nei negozi, per viversi le città. L'invito è quindi di scattarsi una foto e pubblicarla sui social con questo hashtag #iocomproda . Un modo per promuovere i tanti commercianti che ogni giorno, nonostante tutte le difficoltà del momento, si impegnano non solo per offrire prodotti di qualità, ma anche un tocco di magia in più al Natale di tutti noi».

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