Per la gioia di Alba e degli altri cavalli: consegnati i 75 quintali di fieno donati da Coldiretti Padova

Grazie all’iniziativa promossa da Donne Impresa Coldiretti 75 quintali di fieno maggengo sono stati raccolti e donati al maneggio accreditato Fise al fine di continuare a rifocillare gli animali e a garantire le cure necessarie per una pronta ripresa dell’attività post emergenza sanitaria

La cavalla Alba mangia il fieno donato da Donne Impresa Coldiretti Padova

Un camion di bontà per i pony e i cavalli del circolo ippico “Arriba Ranch” di Fara Vicentino, solitamente impegnati nell’attività sociale: grazie all’iniziativa promossa da Donne Impresa Coldiretti nella mattinata di martedì 21 aprile 75 quintali di fieno maggengo - introvabile in questo periodo sul territorio regionale - sono stati raccolti e donati al maneggio accreditato Fise al fine di continuare a rifocillare gli animali e a garantire le cure necessarie per una pronta ripresa dell’attività post emergenza sanitaria.

carico fieno-2

La consegna

Valentina Galesso, vice presidente regionale e provinciale di Padova insieme alla coordinatrice Cinzia Alicardo, dopo aver recuperato le rotoballe a San Pietro in Gù nell’alta padovana e caricate sulla motrice messa a disposizione dalla ditta T.T.S..CO. srl sono arrivate a destinazione ed accolte dalla famiglia Maino. Con Paola, Pierluigi e la figlia Sarah insieme hanno provveduto a sistemare tutto nel fienile. Spiega la giovane istruttrice Sarah Maino: «Domenica scorsa era in programma l’open day, evento che ha sempre richiamato la presenza di famiglie, appassionati di equitazione e turismo equestre, una festa tra i recinti per grandi e piccini. Invece abbiamo passato un giorno come tanti di questi mesi senza nessuna visita. Ci prendiamo cura degli animali come sempre anche se le risorse scarseggiano. L’aiuto delle imprenditrici di Coldiretti non è solo un gesto di solidarietà ma un segnale di attenzione per chi lavora a servizio dell’intera collettività. In questo posto si pratica l’ippoterapia anche per i diversamente abili». Il patrimonio zootecnico regionale conta 52mila esemplari equini di varie razze la cui genetica è stata protetta dagli allevatori ed iscritta nei libri appositi del Mipaf. Spiega Valentina Galesso: «La vocazione alla didattica e al sociale dell’agricoltura è un servizio impagabile se si considera il valore aggiunto offerto dalle famiglie contadine che oltre alla predisposizione naturale aggiungono capacità professionali e abilità teorico pratico. Queste realtà sono strategiche per la ripresa e l’avvio della fase 2. La cancellazione di stage, settimane verdi e centri estivi, gite e lezioni guidate hanno comportato perdite per milioni di euro, ma gli operatori del settore sono già pronti per dare risposte alla società in termini di sicurezza alimentare e qualità della vita. Il ritorno al contatto con la natura sarà la giusta dimensione per le nuove generazioni che trovano nella campagna un’offerta ricreativa continua e spontanea».

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