Attualità Selvazzano Dentro

Un contenzioso lungo 16 anni: il Consiglio di Stato dà ragione al Comune

Tutto risale al 15 febbraio 2008: su specifica segnalazione l'allora polizia locale interviene rilevando quella che viene identificata come "la presenza di una notevole quantità di idrocarburi"

Ci sono voluti più di 16 anni, ma si è arrivati a una conclusione: si è concluso nei giorni scorsi il lungo contenzioso che ha visto il Comune di Selvazzano Dentro contrapporsi all’azienda Zancopè, imbottigliatrice e venditrice di oli minerali e vegetali.

Sversamento

Tutto risale al 15 febbraio 2008: su specifica segnalazione l'allora polizia locale interviene in via Pacinotti, nella frazione di Caselle, rilevando quella che viene identificata come "la presenza di una notevole quantità di idrocarburi". I tecnici Arpav, chiamati a fare le analisi del caso, accertano "la presenza di oli anche nella rete delle acque meteoriche risalendo sino alla via Galvani, in corrispondenza dell’area nella disponibilità della ditta Zancopè". Il titolare dell'azienda, in tale circostanza, riconosce spontaneamente che l’inquinamento era da attribuirsi ad un incidente accaduto all’interno della sua ditta “agli inizi di febbraio”, sinistro in particolare costituito da “un incidente con ribaltamento di un contenitore pieno di olio lubrificante, in prevalenza costituito da olio minerale, durante lo spostamento di tanica a mezzo muletto”, affemrando inoltre che "il quantitativo di prodotto sversato corrispondeva approssimativamente a 500 litri". L'azienda accetta quindi di accollarsi la bonifica, effettuata poi nel 2014 da Etra e quantificata in quasi 44mila euro.

Ricorso

Una cifra che, tuttavia, la Zancopè Srl non vuole rimborsare: si rivolge quindi al Tar nel 2012, vedendosi respingere il ricorso nel 2018, e quindi al Consiglio di Stato nel 2019 affermando che era stata erroneamente indicata dai tecnici Arpav quale responsabile del danno ambientale. Di contro il Comune di Selvazzano Dentro - seguito dallo studio legale Casa & Associati con un team guidato dall’avvocato Giovanni Ferasin, partner e socio fondatore, con Emanuele Calienno - si costituisce in giudizio al fine di chiedere la reiezione del ricorso, fino alla sentenza definitiva emessa nei giorni scorsi con cui il Consiglio di Stato ha confermato la correttezza dell'azione dell'amministrazione locale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Un contenzioso lungo 16 anni: il Consiglio di Stato dà ragione al Comune
PadovaOggi è in caricamento