Coordinamento Veneto Sanità Pubblica: solidarietà agli specializzandi

«Non è accettabile che chi copre ruoli di responsabilità nella gestione dell’emergenza Covid-19 possa esprimere giudizi di tale gravità senza aver prima valutato correttamente i dati mediante un semplice test statistico»

Dal Coordinamento Veneto Sanità Pubblica ( Co.Ve.Sa.P. ) una nota, a firma di Angelo Giacomazzi, Marina Mancin e Maurizio Manno, in cui arriva la dura replica alle parole del dottor Donato sulla responsabilità degli specializzandi nella diffusione del Covid 19. Affermazioni che non hanno lasciato indifferente. 

Il comunicato Co.Ve.Sa.P.

«Le affermazioni del dottor Donato - recita la nota del Coordinamento Veneto Sanità Pubblica - nel corso del webinar, secondo cui i comportamenti di distanziamento sociale degli specializzandi avrebbero messo in difficoltà l’Azienda Ospedale-Università di Padova, sono a dir poco sorprendenti. Egli ha dichiarato che la percentuale degli specializzandi risultati positivi al virus, da lui stesso indicati in 22 casi, sarebbe più elevata di quella riscontrata sul totale dei dipendenti dell’Azienda, 140 casi su un totale di 8000 dipendenti. Le sue parole sono gravi, non solo perché danno un’immagine gravemente distorta e offensiva di una delle categorie più esposte e fondamentali nella gestione dell’emergenza, ma anche e soprattutto per l’infondatezza delle stesse. I numeri forniti dal dottor Donato indicano infatti l’esatto contrario. La percentuale di infettati tra gli specializzandi padovani è in realtà più bassa, e non più alta, di quella dei dipendenti (1,37 % contro 1,75 %) per quando in misura non statisticamente significativa (p<0,28, test Chi2). Anche qualora si contassero gli specializzandi tra il personale dell’Azienda, e non come gruppo a parte, il risultato del test sarebbe comunque negativo (p<0,20). Neppure l’affermazione che il contagio degli specializzandi deriverebbe da comportamenti sociali, e non da contatto con pazienti positivi, è confermata dall’evidenza statistica. Il dott. Donato certamente sa che il valore di un’analisi statistica su piccoli numeri è incerto, ma un caso positivo su 22 specializzandi non è comunque significativamente diverso da 16 casi su 140 dipendenti (p<0,3). Il Coordinamento Veneto per la Sanità Pubblica (CoVeSaP) esprime piena solidarietà per gli specializzandi padovani, apprezza il senso di responsabilità della loro organizzazione (MeSPad) e ne sostiene le giuste rivendicazioni. Rimane aperta la questione se sia accettabile o meno che chi copre ruoli di responsabilità nella gestione dell’emergenza Covid-19 possa esprimere giudizi di tale gravità senza aver prima valutato correttamente i dati mediante un semplice test statistico».

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