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Non c’è Pasqua senza colomba: da Arquà la donazione all'ospedale di Schiavonia

Il ristorante La Montanella quest'anno ha deciso di regalare i suoi dolci artigianali con la speranza di portare un sorriso ai medici, infermieri e tutto il personale

Domenica si festeggia la santa Pasqua in uno dei momenti più difficili per il nostro Paese e per il nostro territorio. Così il ristorante La Montanella di Arquà Petrarca ha deciso di consegnare alla Protezione Civile le colombe artigianali da destinare all’ospedale di Schiavonia con un messaggio forte: «Vi siamo vicini».

Dare un sorriso

Il post facebook non lascia dubbi sull’iniziativa: “Ci avete mandato moltissime richieste per avere una delle nostre colombe artigianali. Quest'anno abbiamo però deciso di non venderle, ma di consegnarle ai medici, gli infermieri e il personale con la speranza di regalare un sorriso alle persone che ne hanno veramente bisogno”.

Da dove nasce questa idea?

L'idea è nata dalla mamma Biancarosa chef de La Montanella dopo una notte insonne. «Ci son delle immagini che sono rimaste indelebili nella nostra memoria, come quella della colonna dei mezzi dell’esercito impegnata a trasportare le bare fuori da Bergamo. Così ho pensato bene che serve dolcezza, serve carica, serve forza per potersi tirare su. Abbiamo aperto la produzione: settanta colombe, se contiamo che ognuna di esse fa più o meno 10-15 fette, il nostro obiettivo è che nessuno rimanga senza».

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Come avviene la consegna

Ma attenzione. Non è che ognuno di noi possa fare questo tipo di gesto. «Per poter donare i dolci – ci conferma Francesca Borin figlia di Giorgio e Biancarosa – abbiamo sentito la direzione, il Comune e la protezione civile. La consegna non avviene da noi direttamente, sarà l’ospedale che andrà alla protezione civile, a cui noi consegniamo le colombe, per ritirare il nostro dono. Un modo per far beneficenza in totale sicurezza».

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Il futuro

«In questo momento stiamo aspettando indicazioni per riaprire, - continua Francesca - non so quando avverà il tutto, ma l’auspicio è che, senza indugi, una volta che ci diranno che potremmo farlo, deve essere una cosa definitiva. Abbiamo avuto tantissimi messaggi di affetto dai clienti e questo è bello, fa piacere e dà forza».

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