«Sinergia tra Regione e Comuni per una nuova rinascita della cultura veneta»

Afferma l'assessore regionale Corazzari: «L'emergenza Covid ha drammaticamente segnato lo stop del comparto della cultura e dello spettacolo: appena la ripresa lo consentirà sarà il momento di dare un impulso perché il settore sia un motore per tutto il Veneto»

Il Teatro Verdi di Padova

«Lo stato di difficoltà che, a causa dell’emergenza sanitaria, tocca tutto il tessuto regionale non possiamo permettere travolga il mondo della cultura. Non solo questo rappresenta il 5% del Pil regionale, il 6% del nostro tessuto occupazionale ed è un comparto trainante dell’economia veneta, ma le attività culturali sono anche un fattore di welfare perché sono determinanti per un migliore clima nel contesto di vita creando benessere mentale e psicofisico alla comunità. Come Regione del Veneto siamo già al lavoro per procedere ad azioni condivise a livello istituzionale per una nuova rinascita della cultura veneta, passata questa tempesta». Questo il commento dell’assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari, a conclusione dell’incontro in videoconferenza a cui sono stati invitati gli assessori di riferimento dei capoluoghi di provincia: Andrea Colasio (Padova), Paola Mar (Venezia), Marco Perale (Belluno), Roberto Tovo (Rovigo), Lavinia Colonna Preti (Treviso), Simona Siotto (Vicenza), Francesca Briani (Verona).

L'incontro

Un incontro con l’obiettivo di avviare e concretizzare un impegno comune che, a conclusione dell’emergenza, consenta l’immediato riavvio delle attività con iniziative di rilievo. Sottolinea Corazzari: «L’emergenza Covid ha drammaticamente segnato lo stop del comparto della cultura e dello spettacolo: appena la ripresa lo consentirà e soprattutto non sarà più un pericolo la carica epidemiologica del virus, sarà il momento di dare un impulso perché il settore sia un motore per tutto il Veneto. Per questo è indispensabile creare una forte sinergia con gli assessorati dei capoluoghi di provincia, in modo da unire tutte le forze nel definire e realizzare azioni culturali, promosse congiuntamente, a cominciare da un’offerta diffusa di momenti di intrattenimento qualificati e di eccellenza, che sia un concreto richiamo e quindi supporto non solo al morale dei cittadini ma anche alle categorie economiche del territorio, in particolare del commercio e del turismo. Un progetto comune tra Regione ed Enti locali è la via per la maggior condivisione delle iniziative e la più virtuosa ottimizzazione delle risorse».

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Iniziative

Sul tavolo della Regione del Veneto vi sono anche iniziative che contengono il grande messaggio della riappropriazione degli spazi urbani da parte dei cittadini, una volta esaurito il rischio di contagio e le necessità di restrizioni al fine di contrastare la diffusione del Coronavirus. Eventi prevedibili, quindi, forse entro l’estate, considerando il periodo ormai plausibilmente utilizzabile. Tra questi, alcuni progetti di cinema e teatro all’aperto, in grado di coinvolgere sia i centri storici che i quartieri delle città. Conclude l'assessore Corazzari: «Sulla scia di un’esperienza positiva, ad esempio, appena sarà consentito si spera di ripartire con una serie di eventi cinematografici all’aperto, che ogni comune potrà personalizzare. Già l’anno scorso, infatti, la Regione ha avviato una sperimentazione con l’allestimento di un cinema vintage anni ’60 itinerante. Il progetto, con un assorbimento del 50% di costi, ha attraversato diverse tappe sia in città, sia in centri più piccoli, sia in quartieri cittadini. In collaborazione con le Amministrazioni comunali, attraverso 52 suggestive proiezioni con l’utilizzo di una vecchia macchina a carboni e film in pellicola, il progetto ha confermato l’obiettivo di favorire nuove forme di socialità nelle piazze e i giardini pubblici. Non è solo un progetto culturale di qualità ma anche fortemente simbolico per quando ogni rischio sarà scongiurato e si concluderà l’emergenza».

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