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Disoccupati impiegati nei campi per la raccolta, prende sempre più forma il progetto veneto

«Veneto Lavoro, che gestisce i 39 centri per l'impiego attivi nel territorio regionale e il portale ClicLavoro Veneto, si è resa disponibile a raccogliere le domande delle imprese in via informatica e ad effettuare una pre-selezione per profili, attitudini e disponibilità tra i disoccupati presenti nel sistema»

Prende forma il progetto veneto per impiegare nei campi, in via provvisoria e sperimentale, disoccupati e cassaintegrati: nella giornata di martedì 7 aprile l’assessore regionale all’agricoltura, Giuseppe Pan, ha incontrato il direttore di Veneto Lavoro, Tiziano Barone, e le associazioni del mondo agricolo del Tavolo verde regionale, per valutare fattibilità e procedure.

Obiettivo

L'obiettivo è consentire alle aziende del primario di utilizzare i servizi di incontro domanda/offerta dei Centri per l'Impiego per incrociare la disponibilità dei lavoratori in cerca di occupazione con le esigenze delle imprese a corto di manodopera stagionale per la raccolta di fragole e asparagi e per le lavorazioni di primavera. Dichiara l'assessore Pan: «Veneto Lavoro, che gestisce i 39 centri per l'impiego attivi nel territorio regionale e il portale ClicLavoro Veneto, si è resa disponibile a raccogliere le domande delle imprese in via informatica e ad effettuare una pre-selezione per profili, attitudini e disponibilità tra i disoccupati presenti nel sistema. Saranno poi gli enti bilaterali, le associazioni di categoria o gli enti agricoli abilitati ai servizi per l'impiego e le imprese a svolgere l’intermediazione diretta. C’è già l’esperienza-pilota dell’ente bilaterale veronese Agri Bi, nonché il supporto della piattaforma web Job in Country. “Se le verifiche in corso con le rappresentanze sindacali e il Dipartimento regionale di prevenzione per la sicurezza nei luoghi di lavoro daranno un esito positivo – conclude Pan – potremmo dare avvio a questa forma snella e facilitata di incontro diretto tra domanda e offerta di lavoro già dopo Pasqua, forse a partire dal 14 aprile. Stiamo lavorando per reperire almeno un migliaio di lavoratori nelle serre e nei campi con forme di contratto temporaneo, da retribuire con i voucher o come prestazione occasionale».

Procedure di urgenza

Le procedure di urgenza dovranno comunque garantire, a lavoratori e aziende, sicurezza e sorveglianza sanitaria nel pieno rispetto dei protocolli di tutela anti-Covid siglati il 14 marzo scorso, formazione alle mansioni richieste e supporti alla mobilità, per consentire ai lavoratori di raggiungere le aziende di destinazione.

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