Coronavirus, attivati 50 posti letti all'ospedale di Montagnana per pazienti in via di guarigione

Grazie all’intenso lavoro svolto dal Distretto socio-sanitario n.5 Padova Sud diretto da Carlo Stecchini, i 43 pazienti non Covid precedentemente ricoverati a Montagnana hanno trovato collocazione presso Centri Servizi per Anziani o in altri Ospedali di Comunità non Covid

La progressione della pandemia Covid-19 comporta in parallelo una veloce riorganizzazione delle strutture per ottimizzare i percorsi di cura. Per detendere la pressione sui reparti Covid ospedalieri, la Regione del Veneto ha stabilito che gli Ospedali di Comunità vengano progressivamente adibiti ad accogliere pazienti Covid in post-acuzie, provenienti cioè dagli Ospedali dove hanno concluso la fase di acuzie, al fine di completare il percorso di cura.

Montagnana

In questa logica si inserisce l’Ospedale di Comunità di Montagnana, che ha messo a disposizione i 30 posti letto previsti dalla programmazione regionale - e confermati dal Piano pandemico a destinazione Covid - estesi poi a 50 posti letto allocati in spazi complanari. L’Ospedale di Montagnana è perciò una struttura intermedia riconvertita per pazienti Covid, ancora positivi, ma stabilizzati o via in di stabilizzazione e quindi di guarigione, che non possono rientrare a domicilio per le loro condizioni cliniche, anche per evitare contagi in ambito familiare. Grazie all’intenso lavoro svolto dal Distretto socio-sanitario n.5 Padova Sud diretto da Carlo Stecchini, i 43 pazienti non Covid precedentemente ricoverati a Montagnana hanno trovato collocazione presso Centri Servizi per Anziani o in altri Ospedali di Comunità non Covid in base al livello di tutela sanitaria più appropriato, o sono stati dimessi al loro domicilio dopo aver concluso il periodo di ricovero. L’Ospedale di Comunità di Montagnana, dal punto di vista organizzativo operativo già da mercoledì 18 novembre, accoglierà a partire da giovedì 19 (in un unico reparto allestito al secondo piano della struttura) i primi pazienti Covid provenienti da altri Ospedali. Le attività presenti in loco rimangono in essere, ovvero quelle allocate al piano terra (la Medicina di gruppo con 7 medici di medicina generaòe, l’Hospice per pazienti terminali, gli sportelli amministrativi e sanitari del Distretto, il PPI, Punto di Primo Intervento e la Guardia Medica) così come delle attività specialistiche ambulatoriali al primo piano e delle palestre di riabilitazione al piano semi-interrato.

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