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«Certificate da laboratori»: le precisazioni di Grafica Veneta sulle mascherine filtranti prodotte

«Per scrupolo e professionalità abbiamo provveduto a farci certificare attraverso primari laboratori di analisi sia la non citotossicità, sia l’essere non irritante per la pelle oltre che la capacità di barriera microbica»

Luca Zaia con le mascherine di Grafica Veneta

Riceviamo da Grafica Veneta e pubblichiamo:

"Ai fini di una corretta comunicazione sulle mascherine filtranti realizzate da Grafica Veneta l'azienda informa che le stesse sono state realizzate secondo quanto previsto dall'Art. 16, comma 2 del D.L. del 17 marzo 2020, n°18. Tale norma precisa che per la produzione di mascherine filtranti non è prevista alcuna certificazione specifica, tuttavia, per scrupolo e professionalità, Grafica Veneta ha comunque provveduto a farsi certificare attraverso primari laboratori di analisi sia la non citotossicità, sia l’essere non irritante per la pelle oltre che la capacità di barriera microbica. La sintesi dei risultati dei test è la seguente:

  • Non irritante: “SKIN IRRITATION (HUMAN SKIN MODEL): non irritating”
  • Non citotossicità: “…VIABILITY TEST SAMPLE: 98,3%... RESULT: NON CYTOTOXIC…”
  • barriera microbica: “…è in grado di impedire il passaggio di microrganismi con concentrazione nota di 106/100μl e 105/100μl in tutti i tempi…”

Premettendo che quelle prodotte da Grafica Veneta non sono mai state presentate come mascherine “chirurgiche “ o “DPI”, si sottolinea che l’efficacia di una mascherina filtrante non si misura certamente con il livello di ostruzione al passaggio dell’aria attraverso la stessa, anzi la traspirabilità è un requisito fondamentale". «»

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