Coronavirus, Marcato al contrattacco: «Chi crea allarmismo sarà responsabile delle conseguenze»

«Il Coronavirus non è la peste bubbonica di manzoniana memoria. Non è nemmeno ebola. Ma il punto è che se andiamo avanti così la peste arriverà nei bar, nei negozi, negli alberghi, nei ristoranti. E avrà un nome e un cognome: crisi e recessione»

Roberto Marcato

«Il Coronavirus non è la peste bubbonica di manzoniana memoria. Non è nemmeno ebola. Arrivo a dire che non mi sembra nemmeno parente di Sars, Aviaria o Spagnola. Ma il punto è che se andiamo avanti così la peste arriverà nei bar, nei negozi, negli alberghi, nei ristoranti. E avrà un nome e un cognome: crisi e recessione». Roberto Marcato, assessore allo sviluppo economico della Regione Veneto, interviene sulla vicenda Coronavirus in particolare per quanto riguarda le ripercussioni sul mondo delle imprese e dell’economia, e punta il dito verso l’Europa.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'attacco

Aggiunge Marcato: «Sono sempre più sconcertato sull’assordante silenzio dell’Unione europea, pare che solo l’Italia stia vivendo la crisi del coronavirus, quando Spagna, Francia, Germania stanno subendo anche loro il contagio, ma non mi sembra con le stesse conseguenze che stanno passando i nostri imprenditori, artigiani e i nostri esercizi commerciali. La crisi sanitaria c’è e va affrontata con razionalità, mi aspetto che il Governo difenda il nostro brand, il nostro turismo, il nostro export. Il danno di immagine è terribile, ma non solo. Se non riprenderemo presto la vita di tutti i giorni sarà difficilissimo dover affrontare un’emergenza economica che riguarderà tutti i settori produttivi. Spero di sbagliarmi, ma al di là delle doverose misure moratorie verso le zone rosse, non ho sentito di piani di emergenza per iniettare risorse nel sistema produttivo, o decreti d’urgenza per salvaguardare le nostre imprese. Il Veneto, con Lombardia ed Emilia-Romagna, è il caposaldo del PIL nazionale: se non aiutiamo il Veneto, non aiutiamo l’Italia. Questo lo deve capire il Governo, ma lo deve capire anche l’Europa. Siamo uno dei sistemi manifatturieri più importanti del continente, c’è un dovere e una responsabilità anche nei nostri confronti. Spero che questa crisi rientri presto e che ci si debba solo leccare un po’ di ferite. Oltre sarebbe una catastrofe non solo per noi, ma per tutta la UE».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Formaggi a Villa Contarini, giardini aperti, visite, spettacoli e sagre: il weekend a Padova

  • Focolaio all'asilo notturno del Torresino: 30 positivi al covid su 82 ospiti

  • Occhio al semaforo: attivata la sperimentazione di un nuovo T-Red a Padova

  • Perde il controllo della sua barca dopo un'onda anomala: muore idraulico padovano

  • Clienti nel magazzino per sniffare cocaina tra una portata e l'altra: ristoratore in manette

  • Focolaio del Torresino: una persona positiva tenta la fuga, le forze dell'ordine lo bloccano (Video)

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PadovaOggi è in caricamento