«Tutti promossi? Scelta sbagliata e diseducativa»: la critica dell'assessore Donazzan

«Abbiamo tristi ricordi del 6 politico: è come dire ai ragazzi che da oggi, primo di aprile, possono anche non studiare più ed impegnarsi, ed è un messaggio sbagliato anche nei confronti di quei tanti docenti che tanto si stanno impegnando per erogare attività didattica di qualità a distanza»

Elena Donazzan, assessore regionale alla cultura

«Da un mese chiedo che si pensi ad una diversa fine dell’anno scolastico, recuperando almeno una parte del lungo tempo di sospensione dovuto all’emergenza Covid-19: immaginare un giugno a scuola è il minimo, ed apprezzo che il ministro Azzolina abbia cambiato la sua iniziale idea di chiudere l’anno in cavalleria»: questo il commento di Elena Donazzan, assessore regionale all’istruzione del Veneto, sulle recenti dichiarazioni del Ministro Azzolina sulla conclusione dell’anno scolastico e sugli esami di maturità.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La critica

Aggiunge l'assessore Donazzan: «La scuola veneta ha dimostrato un grandissimo sforzo organizzativo per fare formazione a distanza, ma siamo tutti consapevoli che la quantità di tempo in cui possiamo impegnare docenti e studenti online è parziale e difficoltosa, non sufficiente a colmare lacune pregresse tanto più per gli studenti che dovranno passare da un grado di istruzione ad un altro per i quali si dovrà immaginare un recupero utile al loro grado di apprendimento. Gli studenti di quinta elementare, terza media e quinta superiore non possono portarsi un debito che non recupereranno, ed il pensiero di chi amministra la scuola deve essere sempre quello di tutelare il livello di conoscenza dei nostri studenti. Per questo ho trovato sbagliato e alquanto diseducativo il messaggio dato alla stampa in cui si ipotizza una promozione per tutti. Abbiamo tristi ricordi del 6 politico: è come dire ai ragazzi che da oggi, primo di aprile, possono anche non studiare più ed impegnarsi, ed è un messaggio sbagliato anche nei confronti di quei tanti docenti che tanto si stanno impegnando per erogare attività didattica di qualità a distanza. Non ritengo che una scelta così importante possa spettare alla politica e comunicata con leggerezza. Promuovere tutti o valutare caso per caso è una responsabilità che spetta solamente ai docenti».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tremendo schianto in serata lungo la Pelosa: morti due padovani, un ferito grave

  • Le acque del Bacchiglione restituiscono un corpo. Accanto l'auto abbandonata

  • Coronavirus, Navalesi: «In Veneto il virus è clinicamente morto, oggi il problema è sotto controllo»

  • Zaia: «Dal primo giugno via la mascherina. Si indossa solo quando serve»

  • Coronavirus, Zaia: «L'Azienda Ospedaliera di Padova? Nessuno mette in discussione Flor»

  • Live - Sangue sulle strade. Arrestato l'ex vicepresidente del Padova. Rogo sui Colli

Torna su
PadovaOggi è in caricamento