Coronavirus, i florovivaisti fanno "rete" per colorare la Pasqua dei padovani

Diego Masaro, imprenditore di Legnaro nonché presidente della consulta florovivaistica di Coldiretti Padova, ha lanciato l'idea di fare squadra e mettere in rete le aziende padovane organizzate con la vendita a distanza e la consegna a domicilio

Le aziende florovivaistiche padovane si organizzano con la consegna di piante e fiori a domicilio. La richiesta da parte dei padovani di poter abbellire giardini, terrazzi e balconi in questi giorni di primavera, per portare colori e profumi in casa, trova una risposta da parte di un pool di aziende agricole padovane che da subito si sono organizzate per la vendita a distanza e la consegna a domicilio di piante da orto, da giardino, da terrazzo, aromatiche, ornamentali, fiori recisi e molto altro.

Le aziende fanno "rete"

Diego Masaro, imprenditore di Legnaro nonché presidente della consulta florovivaistica di Coldiretti Padova, ha lanciato l'idea di fare squadra e mettere in rete le aziende padovane organizzate con la vendita a distanza e la consegna a domicilio. L'elenco delle aziende è pubblicato e aggiornato sul sito web di Coldiretti Padova, disponibile a questo link. Spiega lo stesso Masaro: «Da quando le aziende hanno dovuto chiudere i punti vendita diretta e i garden in tanti ci contattano da diverse parti della provincia per avere informazioni sulla consegna a domicilio. La gente ha bisogno di portare un po’ di colori e di profumo in casa, senza rinunciare soprattutto in queste settimane di restrizione all’emozione di stare a contatto con la natura. Noi mettiamo a disposizione il nostro lavoro per cercare di portare un messaggio positivo e di speranza a partire dai giorni di Pasqua. Abbiamo deciso di fare squadra per far conoscere ai padovani le potenzialità e l’offerta del nostro comparto florovivaistico. Pur non potendo entrare in azienda le nostre porte sono aperte: i clienti ci possono contattare telefonicamente o via mail, siamo pronti a rispondere e a consegnare al più presto i nostri prodotti freschi».

I dati

Con 450 aziende su 1.487 Padova è leader del settore florovaistico veneto che, nonostante il calo strutturale delle imprese, aveva registrato una sostanziale tenuta della produzione, il cui valore è di circa 215 milioni di euro con un patrimonio di 1,6 miliardi di piantine. In provincia di Padova, dove il florovivaismo è diffuso nel distretto di Saonara come in diversi centri della Bassa Padovana, le aziende fatturano poco meno di 80 milioni di euro. La produzione di fiori e piante vale in Veneto circa 52 milioni mentre quella vivaistica è a 29 milioni e il servizio di sistemazione di parchi e giardini offerto dalle imprese vale 126 milioni. Masaro si fa portavoce delle difficoltà affrontate dai colleghi in queste settimane: «Siamo costretti a chiudere i nostri garden e a non fare più l’attività di manutenzione del verde, proprio nel momento dell’anno in cui c’è maggiore richiesta. Rispettiamo le decisioni, siamo persone per bene, sappiamo che prima viene la salute. Non siamo medici né politici, per cui non sappiamo giudicare se l’apertura di un garden che rispetti le regole di sicurezza, o se tagliare un prato e potare le piante rappresentino un pericolo per la diffusione del Covid. Una cosa però sappiamo: le nostre attività sono ferme da oltre un mese e, soprattutto i florovivaisti che praticano la vendita diretta o riforniscono garden e rivenditori rischiano di veder compromessa la stagione, con una notevole perdita di reddito e di prodotto. Arrivano i divieti ma non le garanzie che questi danni ci verranno risarciti. Sentiamo parlare di garanzie per l’accesso al credito, ma qui c’è bisogno innanzitutto che arrivino dal Governo i risarcimenti dei danni che stiamo subendo, prima ancora che le facilitazioni, pur indispensabili, per andare in banca a fare altri debiti per garantirci la liquidità. Si pone poi il problema dei pagamenti da parte dei rivenditori che riforniamo. La nostra azienda, ad esempio, produce in circa 10 ettari piante da frutto destinata ai grossisti ma con il blocco dei canali di vendita sarà difficile ricevere subito i pagamenti che ci spettano. Serve un robusto intervento da parte dello Stato, come sta avvenendo in altri Paesi europei, per sostenere un settore che dà lavoro a centinaia di famiglie anche nella nostra provincia». La Coldiretti invita tutti gli italiani a mettere fiori e piante nei propri giardini, orti e balconi come segno benaugurante della Pasqua che segna il momento del risveglio con la mobilitazione #balconifioriti.

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