L'Università di Padova punta (anche) sul paesaggio per ripartire: al via il nuovo corso di laurea

Boom di iscritti alla nuova laurea magistrale in Scienze per il Paesaggio, inaugurata a villa Revedin Bolasco

A Villa Revedin Bolasco di Castelfranco Veneto, immersa negli otto ettari di parco all’inglese un tempo definito “il Paradiso”, la nuova laurea magistrale in Scienze per il Paesaggio (dell'Università degli Studi di Padova) ha celebrato la sua giornata inaugurale alla presenza di 56 studenti pre-immatricolati, un numero notevole e quasi inaspettato per una laurea all’avvio, segno di un’attenzione progressivamente cresciuta attorno al paesaggio, a vent’anni esatti dalla firma a Firenze della Convenzione Europea del Paesaggio nell’ottobre 2000.

Inaugurazione

All’inaugurazione, oltre alle autorità accademiche e ai docenti hanno preso parte l’arch. Salvina Sist, Direttrice della Direzione Pianificazione Territoriale della Regione del Veneto, il prof. Andrea Riggio, presidente dell’Associazione dei Geografi Italiani, e il vicesindaco del comune di Castelfranco Veneto Gianfranco Giovine. Sottolinea la prorettrice alla didattica Daniela Mapelli: «Si tratta di una laurea fortemente voluta dall’Ateneo, frutto di un lungo iter di progettazione che ha i suoi punti forti nella interlocuzione assidua con le parti sociali, nella interdisciplinarità che lo contraddistingue, nell’attenzione a produrre competenze utili ad affrontare un mondo del lavoro dinamico e in evoluzione». Una sfida difficile, maturata paradossalmente proprio nei tempi del lockdown, quando all’improvviso il paesaggio visto dalla finestra è divenuto bene prezioso e agognato, elemento fondamentale per assicurare qualità della vita e rigenerarsi in tempi di distanziamento sociale. «È un corso di laurea che nasce dal territorio e interpreta una delle visioni progettuali del nostro Dipartimento - ha affermato Gianluigi Baldo, Direttore del Dipartimento di Scienze storiche geografiche e dell’antichità in cui il corso di laurea è incardinato - un corso che propone un’idea di università aperta, che accoglie le esigenze della contemporaneità, punto d’incontro tra ricerca, didattica e public engagement, una terza missione che ci vede protagonisti grazie al primo Museo di Geografia d’Italia, inaugurato nel dicembre scorso, e la collaborazione scientifica che ha dato origine all’Osservatorio del Paesaggio della Regione del Veneto».

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Corso di laurea

Si tratta di un corso di laurea che coinvolge docenti e insegnamenti provenienti da 7 dipartimenti diversi, a riprova della interdisciplinarità necessaria a comprendere la complessità di risvolti insiti nella parola paesaggio. Precisa Benedetta Castiglioni, coordinatrice del corso: «In questo corso di laurea la geografia si propone come terreno ideale in cui costruire il dialogo con le altre discipline e con il mondo extra-accademico accogliendo una sensibilità sociale diffusa e una domanda di paesaggio crescente. Intendiamo formare gli studenti alla capacità di lettura dei paesaggi, alla loro analisi critica e a nuove competenze operative, oltre la dimensione tecnica della pianificazione e progettazione, per dare risposta alle urgenze della relazione tra qualità dei paesaggi e qualità della vita. Tre le direzioni di approfondimento previste dal corso di laurea: il supporto alla gestione e alla pianificazione, la valorizzazione economica e turistica, l’educazione al paesaggio e la cittadinanza attiva. La didattica al momento sarà erogata in modalità mista: una parte degli insegnamenti sarà a distanza, ma laboratori ed escursioni sono momenti formativi in cui è importante assicurare il contatto diretto con il territorio e l’interazione in presenza, valorizzando le due prestigiose sedi del corso: Palazzo Wollemborg a Padova e Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto che verrà utilizzata per workshop, summer school ed eventi particolari».

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