Venerdì, 23 Luglio 2021
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La reliquia di Sant’Antonio torna a "casa": corteo acqueo per l'avambraccio del Santo

Ritorna alla Basilica della Salute di Venezia attraverso un corteo acqueo lungo il Brenta e il Canal Grande

Era rientrata alla Basilica del Santo a Padova dopo 369 anni trascorsi a Venezia domenica scorsa, in occasione delle tradizionali celebrazioni per la Solennità di Sant’Antonio, accompagnata dal patriarca di Venezia Sua Ecc.za Mons. Francesco Moraglia, dal Rettore della Basilica della Salute, don Fabrizio Favaro, e dal Rettore del Santo, padre Oliviero Svanera. È la sacra reliquia dell’avambraccio sinistro di sant’Antonio, nel 1652 donata dai frati minori conventuali alla Serenissima che, impegnata in una estenuante guerra contro l’Impero Ottomano, fece voto al Santo per chiedere la cessazione delle ostilità.

Ritorno

E domenica 20 giugno il reliquiario tornerà in quella che, da quasi quattro secoli, è la sua casa: la Basilica di Santa Maria della Salute che affaccia sul Canal Grande. Si concluderà così la storica peregrinatio dell’ulna di Antonio, che nel viaggio di ritorno di domenica prossima seguirà lo stesso tracciato che aveva percorso quasi quattro secoli fa per andare a Venezia la prima volta: via acqua. Dall’imbarco al Portello a Padova, lungo il fiume Brenta, percorrendo le chiuse fluviali, sino alla laguna e al Canal Grande. Il reliquiario “veneziano”, dal 13 giugno esposto sull’altare maggiore del Santo, domenica 20 giugno lascerà la basilica al termine della santa messa delle ore 11.00, con una breve processione dei frati lungo la navata e il sagrato (ore 11.40 circa). Su automezzi dell’Arma dei Carabinieri, la reliquia partirà alla volta del Portello. Qui su mezzi acquei sempre messi a disposizione dall’Arma, su cui verrà issato anche un busto dorato di Sant’Antonio con una reliquia minore, inizierà la navigazione verso Venezia alle ore 12. Ad accompagnarla nel viaggio di ritorno sarà padre Oliviero Svanera, rettore della Basilica di Sant’Antonio a Padova, con padre Egidio Canil, referente delle peregrinatio antoniane nel mondo, e altri quattro confratelli.

Corteo acqueo

Lungo il tragitto verso Venezia il convoglio fluviale sosterà, senza discesa a terra, per una preghiera e il saluto alle comunità locali all’altezza dei pontili di Stra, Dolo, Mira e Oriago. In queste tappe sarà di volta in volta accolto da una delegazione composta da sindaco, parroco e una rappresentanza di fedeli. Non mancheranno alcune iniziative spontanee di devoti che si stanno organizzando per salutare il Santo lungo il suo viaggio a Venezia. Da Padova partirà anche l’imbarcazione degli “Amissi del Piovego”. A Oriago, dopo l’ultimo ponte, le società remiere seguiranno il corteo padovano fino a Fusina. A Malcontenta, dove non è prevista la sosta, la parrocchia sarà presente con i ragazzi del catechismo e le famiglie. Sempre da Malcontenta domani, sabato 19 giugno, una delegazione di parrocchiani farà un pellegrinaggio a piedi fino alla Basilica del Santo a Padova.

Arrivo

Passato Oriago, il corteo acqueo con la reliquia proseguirà verso la Laguna per arrivare intorno alle 18.15 a Venezia, in Campo San Samuele, dove sarà accolta dal Patriarca Sua Ecc.za Mons. Francesco Moraglia e dall’Assessore alla coesione sociale di Venezia Simone Venturini. Da lì, trasbordata su una storica imbarcazione a remi, una “Bissona Dogaressa”, dove prenderanno posto padre Svanera il patriarca e l’assessore, compirà l’ultimo tratto della peregrinatio lungo il Canal Grande sino a Campo della Salute, scortata dalle motovedette lagunari dell’Arma dei Carabinieri, seguita dai mezzi delle remiere storiche e da quelli di alcune parrocchie veneziane. All’arrivo alla Basilica della Salute, è prevista alle 18.45 la Santa Messa di ringraziamento presieduta dal Patriarca Moraglia. Tutto il supporto logistico e tecnico dell’evento sarà curato, come per la peregrinatio del 13 giugno, dall’Arma dei Carabinieri - Comando Legione Carabinieri Veneto. Domenica 20 giugno saranno due le motovedette dello speciale Nucleo Natanti dei Carabinieri di Venezia, condotti da militari specializzati nel servizio navale; mentre il breve corteo dal Santo al Portello sarà preceduto e scortato da autoradio e motociclette con equipaggi dei Nuclei Radiomobile delle Compagnie Carabinieri di Padova. Tutta la peregrinatio da Padova, in Basilica di Sant’Antonio, a Venezia, alla Basilica della Salute, sarà trasmessa in diretta televisiva dall’emittente ReteVeneta che seguirà anche il corteo acqueo.

Programma

  • Ore 10.30 - Inizio diretta da ReteVeneta dal sagrato della Basilica di Sant’Antonio a Padova
  • Ore 11.00 - Santa Messa al Santo
  • Ore 11.40 circa - Al termine della messa, il Reliquiario veneziano verrà accompagnato dai frati in processione fuori dalla Basilica, salirà in auto per recarsi al pontile del Portello
  • Ore 12.00 - Partenza peregrinatio della reliquia dal Portello con corteo acqueo. Su una delle motovedette dell’Arma sarà issato anche il busto dorato di sant’Antonio con una reliquia minore.

Il corteo acqueo, prima di giungere in laguna, sosterà, per non più 15/20 minuti presso gli imbarcaderi di:

  • Ore 13 - Strà
  • Ore 13.45 - Dolo
  • Ore 14.35 - Mira
  • Ore 15.30 - Oriago
  • Ore 18.15 circa - Arrivo all’imbarcadero di San Samuele a Venezia - Il busto e la Reliquia del Santo verranno traslate a bordo di Bissona Dogaressa, sempre accompagnate dal rettore padre Oliviero Svanera e accolte dal Patriarca di Venezia Sua Ecc.za Mons. Francesco Moraglia e dall’assessore alla coesione sociale di Venezia Simone Venturini.
  • Ore 18.45 - Santa Messa in Basilica della Salute, presieduta dal Sua Ecc.za Mons. Francesco Moraglia
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