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Covid, Veneto sempre più verso la "zona arancione". Zaia: «Nostro Rt è 1,12»

Il presidente regionale ha però anche ribadito che i tassi di occupazione degli ospedali sono inferiori al 20%

Nuovo aggiornamento sull'emergenza coronavirus in Veneto. Il presidente della Regione Luca Zaia ha letto il bollettino delle 8 di questa mattina, 4 marzo, e poi ha rilasciato qualche commento sull'attuale situazione condizionata dalla circolazione del virus e delle sue varianti. Insieme a Zaia, l'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin.

Zona arancione

«Con questa circolazione del virus, penso sia verosimile che torneremo ad avere turbolenze», dichiara il Presidente Zaia. «Dopo due mesi di calo, oggi bisogna essere prudenti». Il Veneto si appresta a diventare arancione da lunedì. L'Rt della regione supera infatti l'1,12, andando quindi olltre il limite per restare in zona gialla. Anche l'incidenza dei casi pone la regione praticamente in fascia arancione: attualmente sono 151,3 ogni 100mila abitanti. Unica "consolazione" che il presidente della Regione definisce "anomalia", il fatto che le ospedalizzazioni in Veneto non hanno ancora tassi importanti. In malati in area non critica rappresentano infatti il 12% dei ricoverari, quelli in terapia intensiva il 14%. «Il dato degli ospedali ci preoccupa per il fatto che se ci fosse una ripartenza del virus partiremo da  un situazione con 1358 persone in ospedale», ha spiegato Zaia, annunciando infine la novità, anche in Veneto, che tutti coloro che si sono infettati da meno di sei mesi avranno una sola dose di vaccino. 
Grafici COVID-2

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