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Crisanti, ancora critiche alla Regione: «Con misure blande si lascia circolare il virus. Terza ondata fatto certo»

«Per un effetto paradosso, una regione preparata dal punto di vista sanitario - ha dichiarato il professore - adotta misure più blande e consente la maggiore circolazione del virus. Alla fine di questa esperienza, gli indicatori di queste zone andrebbero ripensati»

Ospite della trasmissione tv, "l'Aria che tira", il professor Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova, ha rilasciato dichiarazioni che non passano certo inosservate. E senza citarlo direttamente, ha lasciato intendere chiaramente che non condivide le scelte della Regione Veneto e del Presidente Luca Zaia defininendo "troppo blande" le misure messe in atto. 

Terza ondata

«Per un effetto paradosso, una regione preparata dal punto di vista sanitario - ha dichiarato il professore - adotta misure più blande e consente la maggiore circolazione del virus. Alla fine di questa esperienza, gli indicatori di queste zone andrebbero ripensati. L'obiettivo è mantenere l'attività economica o tutelare la salute? Bisogna trovare il giusto compromesso. La terza ondata in queste condizioni è una certezza. Siamo in una situazione grave stabile, ci attende un inverno preoccupante. Il calo dei positivi di ieri è legato al numero dei tamponi eseguiti. Se avessimo fatto il consueto numero di tamponi, ieri avremmo avuto 28mila nuovi casi. In Lombardia, che è stata zona rossa, la situazione migliora. In Veneto, zona gialla, i casi aumentano», ha dichiarato. 

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