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Lo stipendio di Crisanti è un caso politico, ma intanto l'ospedale non lo vuole più pagare

La Lega attacca il microbiologo dopo la rinuncia al "salario" da parlamentare, ma l'azienda fa sapere che non verserà più l'assegno mensile

«Nella giornata di ieri, il professor Crisanti, assurto agli onori della cronaca con la diffusione del Covid e poi eletto senatore nelle fila del Pd, aveva dichiarato che avrebbe mantenuto il proprio compenso universitario presso l’Università di Padova, preferendolo a quello di parlamentare, inferiore e meno conveniente sotto il profilo dei contributi previdenziali. Crisanti ha uno strano concetto delle istituzioni e, aggiungerei, della morale comune». Così Aurelio Tommasetti, Responsabile Università della Lega. Ma non è finita, l'azienda ospedaliera ha fatto sapere che non pagherà nessuno stipendio a Crisanti.

La vicenda

Crisanti aveva dichiarato di voler rinunciare alle indennità economiche previste per i parlamentari (che vanno dagli 11 ai 14 mila euro al mese circa) perchè non conveniente rispetto al suo attuale stipendio, ricoprendo un ruolo apicale sia all'Università che in Azienda Ospedaliera. «Per lui, dunque, lo stipendio, comprensivo delle indennità assistenziali e dirigenziali, è dovuto anche se il rapporto di lavoro cessa, seppur momentaneamente, soprattutto se il nuovo incarico, che è quello di parlamentare, comporta un emolumento minore - sostiene Tommasetti - .Una triste vicenda che dimostra l’arroganza di un potere conquistato grazie ai media, lo scarso senso delle istituzioni e un certo modo di gestire ma, soprattutto, usare la cosa pubblica che è proprio dell’ aristocrazia di sinistra. Non ha nulla da obiettare Enrico Letta? È forse per questo che il Pd giudica l’amor di Patria della Destra un concetto retrogrado e reazionario? Suo malgrado, però, all’indomani delle sue dichiarazioni, dalle quali – conclude Tommasetti – si evince molto opportunismo e poco buonsenso, l’Azienda Ospedale Università di Padova ha reso noto che non verrà erogato alcun pagamento in favore del professor Crisanti a fronte della sua prevista mancata attività dirigenziale e assistenziale dovuta alla recente elezione presso il Senato della Repubblica».

L'ospedale

«Non verrà erogato alcun pagamento a fronte della mancata attività dirigenziale e assistenziale del Prof. Crisanti, dovuta alla recente elezione presso il Senato della Repubblica - si legge in una nota dell'Azienda ospedaliera - .Il trattamento economico del docente in aspettativa è infatti dovuto dall’amministrazione di appartenenza, l’Università degli Studi di Padova; la quale Università riceve dall’Azienda ospedaliera (sulla base di una convenzione valida per tutti professionisti universitari impegnati nelle attività sanitarie nei reparti) una quota economica sulla base dei servizi effettivamente garantiti a favore dell’Azienda e di conseguenza dei pazienti. Nel caso di specie - prosegue la nota - è chiaro che gli importanti impegni del Professore presso il Senato non possono prescindere da un’aspettativa dal lavoro precedente, configuratasi anche a norma di legge come aspettativa parlamentare: venendo meno l’impegno medico e professionale a favore dell’Azienda Ospedale Università di Padova, erogato si ripete tramite convenzione universitaria, si preclude di conseguenza ogni impegno economico da parte della stessa Azienda. Risorse che non solo la legge, ma anche l’opportunità e l’etica, vogliono impiegate nel retribuire coloro che garantiscono una effettiva attività per erogare servizi ai pazienti dell’ospedale padovano».

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