Il curioso caso dello scatto che ha "salvato" il mercato

Lo ha indirettamente ammesso anche Giordani, la foto che tanto ha fatto discutere e che ha scatenato feroci critiche contro un noto fotografo della città è stata invece decisiva per la messa in sicurezza del mercato durante l'emergenza Coronavirus

Nella conferenza stampa di venerdì 24 aprile, quando attraverso una piattaforma digitale c’è stata l’opportunità di interrogare il Sindaco, Sergio Giordani, da parte della stampa, tra i vari argomenti, si è anche tornati sulla vicenda della fotografia che, sabato 28 marzo, ha scatenato un putiferio prima mediatico e poi politico.

Scatto

Una vicenda in cui, come avevamo fatto notare a suo tempo, a finire ingiustamente nel tritacarne è stato un noto fotografo della città, Nicola Fossella. Lo scatto, uno in particolare dei quindici inviati all’agenzia di stampa che gli aveva commissionato il lavoro, mostrava, forse in modo un po’ enfatizzato, ma assolutamente evidente e reale, che nelle piazze del mercato non sempre era possibile mantenere le distanze di sicurezza tra le persone. Per lo meno non nella modalità in cui i banchi del mercato erano disposti fino a quel giorno.

Autocritica

La fotografia, finita su diversi testate, ha scatenato la reazione del governatore de Veneto, Luca Zaia, che ha minacciato di chiudere tutti i mercati, innescando successivamente una serie di polemiche. L’amministrazione, sentendosi evidentemente attaccata in un momento in cui era impegnata su tantissimi fronti, ha replicato dicendo che si trattava di una manipolazione e che le fotografie erano frutto di un lavoro fatto ad hoc proprio per suscitare polemiche, aggiungendo che, per realizzarle, sarebbe stato intenzionalmente usato un teleobiettivo.

Ordine

L’indomani della pubblicazione, però, lo ha dichiarato proprio il sindaco Giordani a domanda diretta, durante la conferenza stampa di venerdì, che proprio dal giorno dopo la pubblicazione della fotografia incriminata, tutto è cambiato: « Guardiamo al lato positivo, non tutto il male viene per nuocere. La domenica successiva abbiamo riorganizzato il mercato in maniera perfetta, come si può vedere anche ora; con le entrate contingentate e regolate dalla presenza della Protezione Civile. Lo vedo ogni giorno dalla finestra del mio ufficio: una fila ordinata e il personale della Protezione Civile che distribuiscono guanti e gel alle persone che, comunque, arrivano tutte già munite di mascherine. Perché i padovani, lo dimostrano ogni giorno, hanno grande senso civico».

Disinnesco

Nessuno ha voglia di ammetterlo e nessuno lo farà mai, ma chi ha un po’ di esperienza sa riconoscere come quella polemica sia stata innescata, quella sì, per mettere in difficoltà l’amministrazione. Una faccenda squisitamente politica. E che l'amministrazione, per evitare, in un momento evidentemente inopportuno, di alimentare una polemica di difficile gestione, abbia deciso di scaricare la croce addosso a un operatore dell’informazione, forse, non è stata la scelta migliore.

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Meriti e "casini"

Anzi, forse, un giorno glielo si riconoscerà, a Nicola Fossella, il fotografo autore dello scatto, che è stata proprio fuori luogo l’accusa di essere uno che per soldi, che già di per sè la cosa farebbe ridere visto quanto vengono retribuiti giornalisti e fotografi anche se poi la maggior parte dei commenti erano di questo tenore se non peggio, ha fatto fare una brutta figura alla propria città e messo in difficoltà gli operatori del mercato. E anzi, forse, quel giorno, si ricomincerà anche a riconoscere che il ruolo dell’informazione non è solo quello di creare “casini” per far clamore, ma è anche quello di segnalare e far emergere cosa non va e cosa si può migliorare. E se oggi tanta gente del centro, le circa ventimila persone che vi abitano, ha la possibilità di fare la spesa in piazze e i venditori dei banchi quella di continuare la loro attività è sicuramente per merito dell’amministrazione che ha risolto al meglio il problema, ma è anche grazie a chi l’ha reso, con uno scatto, evidente agli occhi di tutti.

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