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Venerdì, 3 Dicembre 2021
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Da Roma un assegno da 4,3 milioni di euro per mettere in sicurezza 8 ponti della città

Sono stati raggruppati in quattro progetti ai quale se ne aggiunge un quinto relativo alla ripristino e sostituzione dei giunti di dilatazione di ponti e cavalcavia in città. Tra tutti spicca il Paleocapa e quello in via Kennedy, lungo la tangenziale est

Ancora risorse per la città di Padova: assegnati 4,3 milioni di euro dal Ministero degli Interni per il restauro di otto ponti in città. Il vicesindaco Micalizzi commenta: “Frutto del grande lavoro dell’amministrazione per il rilancio della città in ogni ambito". Otto importanti ponti della città saranno sottoposti a interventi di manutenzione straordinaria volti a migliorarne le caratteristiche strutturali e la condizione generale, grazie ai 4.315.000 euro che il Comune di Padova ha ricevuto dal Governo e più nel dettaglio dal Dipartimento per la Finanza Locale del Ministero degli Interni con un decreto dell’8 novembre scorso.

I fondi

Il contributo di oltre 4 milioni è assegnato, in applicazione dell’ articolo 1 comma 139 bis della legge 145 del 30 dicembre 2018 che mette a disposizione dei comuni che li richiedano fondi per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio. I ponti che grazie a questo contributo statale saranno sottoposti a manutenzione straordinaria sono stati raggruppati in quattro progetti ai quale se ne aggiunge un quinto relativo alla ripristino e sostituzione dei giunti di dilatazione di ponti e cavalcavia in città.

Dove

Il primo progetto del valore di 995.000 euro riguarda il recupero strutturale del Ponte sul Bacchiglione in Corso Kennedy - Corso Esperanto lungo la tangenziale est. Il secondo progetto riguarda i ponti cittadini in calcestruzzo e acciaio, ha un valore di 980.00 euro e riguarda il Ponte del Carmine sul tronco maestro del fiume Piovego, il Ponte Altinate e il Ponte sul Piovego di Corso Argentina. Il terzo progetto, riguarda i ponti cittadini in muratura, vale anch’esso 980.000 euro e interessa Ponte del Maglio sul Canale Santa Chiara (nei pressi dell’Orto Botanico), Ponte San Leonardo sul tronco maestro del fiume Piovego e il Ponte dell’Osservatorio sul canale Naviglio Interno. Il quarto progetto riguarda il recupero strutturale del Ponte Paleocapa. Qui il valore è di 1.600.000 euro, 800 mila come contributo dello Stato e 800 mila assicurati dal Comune. Infine, come accennavamo poco sopra il quinto progetto che, con un investimento di 560.000 euro va a ripristinare e sostituire i giunti di dilatazione di ponti e cavalcavia di vari manufatti sul territorio, con la contemporanea messa in sicurezza idraulica degli impalcati. I lavori saranno messi a gara a partire dai primi mesi del prossimo anno.

Micalizzi

Il vicesindaco Andrea MIcalizzi, che tra le proprie deleghe ha anche quella dei lavori pubblici sottolinea: «Un piano per le infrastrutture di rilancio per Padova a 360 gradi. Un lavoro che porta da oggi per i prossimi anni centinaia di milioni che ammodernano la città, rilanciano l’economia e danno lavoro. Questa Amministrazione ha incamerato finanziamenti e acquisito risorse ingenti per lo sviluppo dei prossimi anni: dalle due linee di tram, alla nuova questura, ai 15 milioni per le periferie del Bando sulla Qualità dell’Abitare che portano i primi 15 milioni all’Arcella. Allo sviluppo accompagnato anche un importante sostegno alla manutenzione e all’ammodernamento delle infrastrutture esistenti. Altre risorse, oltre 5 milioni arrivano per la sicurezza del territorio e delle infrastrutture. Una prima tranche è già arrivata e ci consentirà di far partire tra poche settimane la realizzazione del nuovo bacino di laminazione a Brusegana per difendere il Padova Ovest dagli allagamenti, mentre la restante somma ci è stata assegnata in questi giorni. Nuove risorse dunque, tra quella assegnate per il bacino di laminazione e queste per i ponti, quasi 5 milioni per la sicurezza delle infrastrutture a beneficio di interventi per la sistemazione dei ponti cittadini. Non abbiamo mai sottovalutato questo ambito, perché da esso dipende non solo la sicurezza delle persone, ma anche il futuro della nostra economia. Infrastrutture adeguate consentono la movimentazione di merci e lavoro, di persone e turismo, che sono elementi fondamentali per sostenere la ripresa. Per questo gli interventi sia su ponti collocati nel circuito delle tangenziali in accesso alla zona industriale, ma anche infrastrutture di carattere storico. Sono interventi che alle volte possono creare qualche disagio e ci dispiace, ma la sicurezza va messa al primo posto, sapendo che faremo come sempre il possibile per consentire le normali attività e viabilità nonostante i necessari lavori».

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