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Domenica, 21 Aprile 2024
Attualità Vigonza

Preside della Don Milani nel mirino dei docenti: «Ricrei clima sereno o andranno via tutti»

In una lunga lettera i professori hanno elencato le problematiche della scuola, imputabili secondo loro alla dirigente scolastica. Arriva anche il sostegno del sindaco

Docenti e personale scolastico della “Don Milani” di Vigonza in stato di agitazione sindacale contro la Dirigente Scolastica, Laura Contin. Alcuni minacciano di rimettere gli incarichi organizzativi e di collaborazione se la situazione non troverà una soluzione. È sempre più alta la tensione tra la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Don Milani”  (che comprende la scuola secondaria di Vigonza e Codiverno, e la primaria di Codiverno), arrivata a Vigonza nel 2018, ed il personale, docente e non docente, che da tempo lamenta atteggiamenti ostili da parte della dirigente.

I fatti

Episodicamente negli ultimi anni, ma in maniera esponenziale negli ultimi mesi, si sono moltiplicate le segnalazioni di un crescente malessere lavorativo che si manifesta tra i dipendenti, Docenti e personale Ata. Situazione di diffuso malcontento, che sta tra l'altro creando un anomalo turn-over, come dimostrano i trasferimenti dall’istituto di Vigonza verso altre scuole, negli ultimi anni. E le tensione si sono concretizzate ora nella volontà di proclamare lo stato di agitazione proprio a causa della preoccupante situazione, affinché ne sia valutata la gravità.

L'amministrazione

Il sindaco è stato informato degli esiti delle assemblee e ha commentato: «Apprendo con preoccupazione delle segnalazioni dei sindacati che riguardano delle situazioni che francamente mi lasciano sgomento -le parole del primo cittadino, Gianmaria Boscaro - anche se non ci sorprendono del tutto, perché anche dalle famiglie abbiamo avuto segnalazioni che evidenziano un chiaro disagio all’interno dell’istituzione scolastica. Esprimo solidarietà ai lavoratori della scuola che negli anni hanno sempre garantito un alto livello di professionalità e penso che sia arrivato il momento per chi ha dei ruoli di responsabilità di prendere atto della situazione e adottare con urgenza i provvedimenti di competenza. Vigonza ha sempre investito nell educazione, sia lanciando numerosi progetti culturali e scolastici, sia investendo milioni di soldi dei cittadini nella riqualificazione degli edifici scolastici. E proprio per questo siamo stati premiati anche recentemente dal Gse ente del Ministero dell’economia e delle Finanze. Noi abbiamo fatto la nostra parte da decenni, ora bisogna salvaguardare lavoratori, ragazzi e famiglie che sono il vero patrimonio della nostra scuola».

La lettera

Pubblichiamo intergralmente: «Gentile Dirigente, noi Docenti dell’IC di Vigonza, dopo una lunga e sofferta riflessione e un aperto e sincero confronto, con questa nostra sentiamo la necessità di esprimerLe lo stato d’animo che ci accompagna da tempo nello svolgimento della nostra azione quotidiana a scuola. In particolare, desideriamo portare alla Sua attenzione il disagio crescente che incontra il personale nella relazione con Lei. Di fronte alle necessità quotidiane della scuola, quelle che richiedono l’intervento e la guida sapiente del Dirigente, sentiamo che è venuto meno da parte Sua quell’atteggiamento di accoglienza serena e fiduciosa che dovrebbe improntare il dialogo tra le componenti della Scuola.

Siamo costretti a evidenziarLe che le Sue parole troppe volte sono tali da far sentire l’interlocutore disorientato, quando non anche intimidito o addirittura svalutato: in questi mesi non è stato infrequente incontrare, negli spazi comuni, adulti turbati, o addirittura in lacrime, a seguito di un colloquio avuto con Lei. Il malessere è ancora più sentito da parte del personale ATA che, da poco entrato in servizio nella nostra scuola, è ancora in fase di formazione e in un ambiente di lavoro nuovo. Ci lasci dire che ciò ci preoccupa, perché ci prefiguriamo che, anche quest’anno, si possano ripresentare numerose richieste di trasferimento, che vanificherebbero la possibilità di usufruire di un organico esperto ed efficiente. Questo rischio ci allarma ancora di più se, a cambiare in toto, dovesse essere ancora una volta il personale amministrativo, soprattutto in vista dell’accorpamento dell’Istituto Comprensivo con numerosi ulteriori plessi e un nuovo ordine di scuola. Non possiamo permetterci, infatti, di ripartire ogni anno in una situazione di precarietà, che ricade su alunni, famiglie e si ripercuote anche su noi docenti.

Quanto a noi Docenti, risulta difficile e stressante, poi, confrontarci con Lei ogni qualvolta abbiamo necessità di informazioni o autorizzazioni o consensi per procedere nelle nostre attività, siano esse legate a progetti o riferite a problematiche che riguardano alunni o genitori: molti docenti, infatti, lamentano le lunghe attese per essere da Lei ricevuti e la mancanza di risposta alle mail che Le vengono inviate. Vi sono attività che Lei ha delegato ai docenti, per le quali, però, poi richiede di autorizzare comunque ogni singolo passaggio burocratico, anche a collaboratori di comprovata esperienza, che spesso si vedono vanificare il lavoro svolto con cura. Tutto ciò, come potrà facilmente capire, rallenta o invalida le attività, manifesta una mancanza di fiducia e scoraggia i docenti ad assumersi incarichi importanti per il buon funzionamento dell’istituto. Un’altra criticità che intendiamo sottoporLe è quella relativa agli orari. Ci riferiamo, ad esempio, ad alcuni compiti richiesti con scadenze e tempi ristrettissimi a collaboratori a Lei vicini, che si sentono sotto pressione e addirittura arrivano a sentirsi in colpa per essersi disconnessi al di fuori dagli orari di lavoro.

Percepiamo poi come urgente e risolvibile, con un suo atteggiamento di maggiore fiducia, il problema dell’accesso ai documenti, ai materiali e agli spazi fondamentali per lo svolgimento del nostro lavoro: ci riferiamo al materiale di facile consumo, ai registri dei verbali (consultare i verbali è diventata davvero un’impresa), alle certificazioni degli alunni (profili funzionali, ma anche documenti riguardanti lo stato di salute degli stessi) e simili. L’intento, seppur dovuto, di proteggere in tutti i modi possibili i dati sensibili degli alunni, non può ostacolare il lavoro di noi docenti e, in particolare, dei Coordinatori. A fronte delle problematiche che qui Le abbiamo esposto, siamo dunque a chiederLe di prendere atto del nostro malessere e di ripristinare le condizioni di un rapporto proficuo che induca a migliorare il clima relazionale della scuola. Ci auguriamo che anche le modalità e le procedure di lavoro diventino più efficaci e strategiche, guidate da un maggior senso di efficienza e di fiducia: e tutto ciò perché ci preme il raggiungimento del benessere per tutti senza il quale non vi può essere un sereno svolgimento del nostro lavoro»

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