Che la lotta abbia inizio: scatta il piano anti-zanzare del Comune di Padova

Complessivamente sono previsti 378mila interventi di trattamento tombini (sei passaggi su 63mila siti) e 360 chilometri di interventi nei fossati (18 passaggi su 20 chilometri)

È partito martedì 21 aprile il piano del Comune di Padova per limitare l’infestazione da zanzare: sono iniziati infatti in diverse zone della città i trattamenti larvicidi che il Settore Ambiente e Territorio del Comune di Padova ha affidato alla società Gico Systems S.r.l., mentre è alla firma l’ordinanza che prescrive i comportamenti da tenere da parte di singoli cittadini, aziende, amministratori condominiali e altri soggetti.

Gli interventi

Il Comune di Padova, attraverso una serie di trattamenti larvicidi geolocalizzati, interviene su tutte le caditoie e 20 chilometri di fossati. Complessivamente sono previsti 378mila interventi di trattamento tombini (sei passaggi su 63mila siti) e 360 chilometri di interventi nei fossati (18 passaggi su 20 chilometri). Il programma del primo ciclo larvicida con le vie interessate è disponibile a questo link. Sottolinea Chiara Gallani, assessora al verde del Comune di Padova: «La lotta all’infestazione delle zanzare è possibile sono attraverso un’efficace collaborazione tra Amministrazione e cittadini. Basta un piccolo ristagno per permettere la riproduzione della zanzara, quindi la prevenzione è indispensabile anche nelle aree private. Per questo serve un’azione congiunta di Amministrazione e cittadini. Abbiamo messo a punto un dettagliato piano anzi zanzare nelle aree pubbliche, svolto soprattutto con trattamenti larvicidi geolocalizzati svolti regolarmente su fossati, tombini e caditoie predisponendo un programma di interventi puntuale, per dare a tutti i cittadini un’informazione completa e precisa, mentre è iniziata anche la campagna relativa ai comportamenti individuali. La presenza delle zanzare non è ormai purtroppo solo un fastidio, ma può diventare un problema di salute pubblica, pensiamo alla diffusione ad esempio del virus West Nile. Per questo il nostro impegno è massimo e siamo certi che lo sarà anche la collaborazione dei cittadini».

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Disinfestazione nelle aree pubbliche

La disinfestazione viene condotta su tutto il territorio dopo aver localizzato i focolai ed identificato le specie infestanti. Vengono condotti due tipi di trattamento: interventi per la riduzione del numero delle larve (larvicidi) e interventi di contenimento degli adulti (adulticidi). Per tutto il periodo di infestazione la lotta prioritaria è quella larvicida che viene eseguita con trattamenti delle acque di fossati, scoli, tombini, caditoie, bocche di lupo ed altri luoghi pubblici soggetti a ristagno. La disinfestazione viene condotta con utilizzo di un presidio specifico per il controllo delle larve di zanzara e mosca che altera la crescita larvale ed inibisce la comparsa dell'insetto adulto. Il trattamento contro le forme adulte (lotta adulticida) avviene mediante la nebulizzazione d'insetticidi sulla vegetazione posta lungo le strade pubbliche, nei parchi pubblici, nelle aree attrezzate per attività sportive, nei cimiteri e nei giardini delle scuole comunali. Questo tipo di lotta risulta essere meno mirata della larvicida. Il Comune di Padova - Settore Ambiente ha affidato la disinfestazione e la derattizzazione delle aree pubbliche alla società Gico Systems S.r.l. Le operazioni sono effettuate utilizzando prodotti che sono tutti regolarmente autorizzati e registrati presso il Ministero della Salute e che offrono ampie garanzie di sicurezza nei confronti dell'uomo, animali ed insetti utili. L'efficacia dei trattamenti è controllata dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell'Ulss 6.

Lotta contro la zanzara tigre

La zanzara tigre ha scarsa capacità di spostarsi in forma autonoma; le sue larve si sviluppano in piccole raccolte di acqua stagnanti o a lento deflusso (come: tombini, fogli di nylon, piccoli contenitori, ecc.). È possibile rallentare significativamente l'estensione dei focolai attuando, in ogni area privata, delle semplici e periodiche operazioni:

  • Non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni ove possa raccogliersi l'acqua piovana, compresi copertoni, bottiglie, sottovasi di piante e simili, anche collocati nei cortili, nei terrazzi e all'interno delle abitazioni;
  • Procedere, ove si tratti di oggetti non abbandonati bensì sotto controllo della proprietà privata, alla loro accurata pulizia ed alla chiusura ermetica con teli plastici o coperchi;
  • Settimanalmente svuotare contenitori d'uso comune come: sottovasi di piante, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi, ecc.;
  • Coprire, con strutture rigide (reti di plastica o reti zanzariere), eventuali contenitori d'acqua inamovibili quali ad esempio: vasche di cemento, bidoni e fusti per l'irrigazione degli orti,
  • Introdurre nelle piccole fontane ornamentali di giardino pesci larvivori (es. pesci rossi, gambusia, ecc.);
  • Provvedere ad ispezionare, pulire e trattare periodicamente con prodotti antilarvali le caditoie per la raccolta dell'acqua piovana, presenti in giardini e cortili;
  • Vuotare, almeno una volta alla settimana, i portafiori avendo cura di gettare l'acqua sul terreno;
  • Introdurre nei piccoli contenitori d'acqua che non possono essere rimossi (es. vasi portafiori fissi) filamenti di rame che per essere efficace va mantenuto lucido e utilizzato in ragione di 10-20 mg per litro di acqua.
  • Provvedere alla manutenzione ordinaria degli spazi verdi (giardini, orti, ecc.), questa attività preventiva è più indicata di una attività di disinfestazione massiva e ripetuta.

La disinfestazione delle aree di proprietà privata è a carico dei privati: si invita dunque a rivolgersi a ditte specializzate operative sul mercato.

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Link utili

Ulteriori informazioni sono disponibili a questo link. Il manifesto informativo è invece disponibile a questo link, mentre il pieghevole è disponibile a questo link.

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