Covid: i distillatori di Assindustria Venetocentro chiedono la semplificazione per produrre alcol

Stefano Bottega, vicepresidente del Gruppo Vinicolo Venetocentro - Imprenditori Padova Treviso - ha riscontrato nelle due province la disponibilità a convertire gli impianti

L’emergenza Covid 19 ha fatto crescere la domanda di alcool, efficace nei processi di disinfezione, e gli imprenditori del settore distillazione si mettono a disposizione per aumentare la produzione di questo prodotto.

I distillatori

Stefano Bottega, Vicepresidente del Gruppo Vinicolo di Assindustria Venetocentro - Imprenditori Padova Treviso con delega ai distillati, ha riscontrato nelle due province la disponibilità dei distillatori a convertire gli impianti per la produzione di alcool o a mettere a disposizione dei consumatori l’alcool imbottigliato normalmente impiegato per la produzione dei liquori. «Di fatto - spiega Bottega - occorre adattare le realtà produttive alle esigenze del momento, senza preclusioni concettuali, nell’interesse in primo luogo dei cittadini, che hanno difficoltà a reperire alcool per igienizzare mani, ambienti e cibi, e in seconda battuta delle imprese, che avrebbero la possibilità di far lavorare i propri impianti e creare reddito per i propri collaboratori e fornitori».

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La produzione

L’Agenzia delle Dogane con nota dello scorso 19 marzo 2020 ha messo in atto misure urgenti per la semplificazione dei provvedimenti e delle autorizzazioni volte alla produzione di alcool denaturato. «Ringrazio l’Agenzia delle Dogane per la presa di posizione e per la sensibilità dimostrata - dichiara Stefano Bottega - e occorre chiarire bene come diventino operative tali semplificazioni, in particolare relativamente ai sigilli e all’obbligo di presenza nelle aziende dei funzionari della stessa Agenzia durante la produzione e la movimentazione dell’alcool. Si tratterebbe di una misura straordinaria, circoscritta a questo periodo e volta a limitare l’applicazione dei sigilli ai soli misuratori del Buongusto, escludendo gli impianti di distillazione, disalcolazione e stoccaggio delle flemme. Analogamente, l’alleggerimento della presenza fisica dei funzionari sarebbe limitato a questo periodo e non impedisce la necessaria attività di controllo attraverso i dati incrociati delle partite, che sono regolarmente trasmessi per via telematica. In questo modo si potrebbe operare più agilmente per andare incontro alle richieste del mercato». All’ordine del giorno anche la possibilità di utilizzare vino da trasformare in alcool. A questo proposito, gli imprenditori sollecitano la Ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, affinché risponda alla lettera di Assodistil per ricevere i contributi necessari, naturalmente limitati anche in questo caso al solo periodo d’emergenza.

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