Uno per ogni anno di vita: l'Istituto di Ricerca Pediatrica dona 25 alberi alla Città di Padova

In occasione del suo venticinquesimo anniversario la Fondazione Città della Speranza ha scelto di sposare il progetto di riforestazione urbana Padova O2, promosso dal Comune di Padova con Etifor, spin-off dell'Università di Padova

Venticinque alberi, tanti quanti sono gli anni che la Fondazione Città della Speranza compie quest'anno. Per contribuire a migliorare la qualità dell'ambiente e la salute della città in cui opera: è un dono speciale quello che l'Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza ha voluto fare al Comune di Padova e ai suoi cittadini in occasione dell'anniversario d'argento del proprio promotore e principale finanziatore e nell'ambito della seconda edizione della rassegna "Viaggio al centro della Scienza", quest'anno interamente dedicato alle tematiche ambientali.

La donazione

Per la crescita e la cura di tali piante, l'Irp ha scelto di sposare il progetto di riforestazione urbana Padova O2, promosso dal Comune di Padova - Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana con Etifor, spin-off dell'Università di Padova impegnato nella ricerca e nello sviluppo di progetti sostenibili in grado di ripristinare l'equilibrio tra uomo e sistemi naturali. Gli alberi donati dall'Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza saranno messi a dimora nel mese di ottobre 2019 nel quartiere Arcella, nella zona del Cavalcavia Camerini, e verranno piantumate 9 piante di nocciolo e 16 di acero: le due specie sono le migliori in quanto a cattura di polveri sottili come Pm10 e Pm 2.5, aiutando così a prevenire e/o mitigare i danni alla salute causati dall'inquinamento dell'aria cittadina.

I commenti

Antonella Viola, direttrice scientifica dell'Irp, spiega: «Fondaizone Città della Speranza è cresciuta moltissimo negli anni nel territorio e per il territorio. Quale gesto migliore, quindi, se non quello di regalare 25 alberi che cresceranno nel e per il territorio. Si tratta di un'azione dal valore sia simbolico che concreto: piantare un albero, infatti, significa credere nel futuro senza avere fretta, proprio come chi crede e chi fa ricerca scientifica. Al contempo, significa contribuire a creare un ambiente verde e sostenibile, in cui i nostri bambini possono crescere sani». Chiara Gallani, assesore all'ambiente, commenta: «Donare un albero e prendersene cura sono gesti ricchi di significati. Un albero è prezioso per tutti noi, ci conforta e rende più belle le nostre città ma è anche fondamentale per la salute di tutti, in particolare dei bambini. Per questo trovo particolarmente significativo che l'Irp, che da sempre si impegna per la salute dei più piccoli, abbia deciso di festeggiare l'importante compleanno della Fondazione Città della Speranza regalando degli alberi a tutti noi. Credo che questo sia non solo un bel gesto, ma anche uno stimolo e un incoraggiamento per tutti i padovani». Stefano Galvanin, presidente della Fondazione Città della Speranza, afferma: «La donazione dell'Istituto di Ricerca Pediatrica rappresenta un lascito molto importante per l'intera comunità. In questi 25 anni siamo diventati grandi, ma la grande sfida rimane ancora quella di colmare quel gap del 20% necessario a portare i tassi di guarigione delle patologie oncoematologiche al 100%». Chiude Lucio Brotto, co-fondatore di Etifor: «In poco più di quattro mesi abbiamo già raggiunto un terzo del nostro obiettivo, in quanto siamo già a quota 2.700 alberi tra organizzazioni private e cittadini. Trovare realtà che credono in questo progetto come l'Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza per noi è una conferma: ci fa capire che stiamo procedendo nella giusta direzione».

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