Università di Padova al top in Italia, i commenti di Donazzan e Marcato

L'assessore regionale all’istruzione e all’università e l'assessore regionale allo sviluppo economico e energia si uniscono ai complimenti per lo storico risultato raggiunto dall'ateneo patavino

Elena Donazzan e Roberto Marcato

Un risultato così storico val bene una pioggia di congratulazioni: la "fascia A" conseguita dall'Università degli Studi di Padova riempie d'orgoglio tutti.

Elena Donazzan

Elena Donazzan, assessore regionale all’istruzione e all’università, esclama entusiasta: «Davvero un’ottima notizia per Padova, per il Veneto e per l’Italia tutta, che ci rende ancor più orgogliosi di questa nostra secolare Istituzione. Un esito eccellente, conseguente ad un’attenta e rigida analisi durata mesi che ha fatto impazzire, e possiamo dirlo ora con un po’ di ironia, tutto il sistema ed in particolare i
docenti con cui sono stata in contatto in questo periodo. Plaudo al Rettore Rosario Rizzuto, agli organi di indirizzo politico e amministrativo dell’Università, a tutti i docenti e al personale amministrativo, perché risultati così straordinari possono derivare solamente da una visione lungimirante e da un importante lavoro di squadra»

Roberto Marcato

Non è da meno Roberto Marcato, assessore regionale allo sviluppo economico ed energia, visibilmente soddisfatto: «La forza del sistema veneto è data anche dalla forza delle nostre università. Il fatto che l’Università di Padova abbia ottenuto questo straordinario riconoscimento conferma l’enorme valore che hanno i nostri atenei anche nel campo della ricerca e dell’innovazione. Vorrei congratularmi con il Rettore Rosario Rizzuto e ringraziare lui con tutto il personale docente dell’Ateneo di Padova per questo risultato e per tutto il lavoro che
portano avanti: personalmente sono particolarmente orgoglioso del riconoscimento attribuito al Bo perché fa bene, non solo alla cultura o
alla ricerca in quanto tale, ma anche allo sviluppo economico della nostra Regione. Ricordo, infatti, che con l’Università patavina, insieme con gli altri atenei veneti, stiamo lavorando da alcuni anni proprio per riuscire a ridurre il gap tra Pmi e mondo della ricerca, e per dare alle nostre imprese, che sono il motore della nostra economia, quei livelli di innovazione e ricerca che consentono loro di essere competitivi non solo nei mercati regionali e nazionali, ma nei mercati mondiali. Questa è la forza del nostro Veneto».

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