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L'ormai celebre foto di Chiara Ferragni agli Uffizi

L'ormai celebre foto di Chiara Ferragni agli Uffizi

Elena Cappellini difende Chiara Ferragni: «Sarei entusiasta se venisse a far conoscere Padova»

«Sarei grata se un personaggio famoso e così mediaticamente seguito venisse a far conoscere attraverso le sue personali pagine social la Cappella degli Scrovegni, i musei Eremitani, Palazzo della Ragione, il nostro meraviglioso Orto Botanico e tutti i nostri siti dal patrimonio artistico culturale invidiabile»

«Neanche il Covid ci ha insegnato a non essere invidiosi?». La domanda è di Elena Cappellini, capogruppo in Consiglio comunale di Fratelli D'Italia. E il motivo è presto spiegato: «In qualità di Vicepresidente della III Commissione Politiche Turistiche e Culturali io sarei entusiasta e grata se un personaggio famoso e mediaticamente seguito alla portata di Chiara Ferragni venisse a far conoscere attraverso le sue personali pagine social la Cappella degli Scrovegni, i musei Eremitani piuttosto che Palazzo della Ragione, il nostro meraviglioso Orto Botanico e tutti i nostri siti dal patrimonio artistico culturale invidiabile».

Elena Cappellini e Chiara Ferragni

Esattamente: Elena Cappellini difende a spada tratta la celebre influencer, moglie di Fedez, finita "nell'occhio del ciclone" dopo la sua recente visita alla Galleria degli Uffizi con tanto di Stories e post su Instagram. E argomenta il tutto: «Non comprendo davvero le critiche fatte in questo caso nei confronti di chi ha utilizzato i nuovi metodi e strumenti tecnologici di promozione nel modo più positivo che conosca e che personalmente apprezzo molto. Nel mio piccolo ho sempre fatto anch’io storie Instagram per condividere i miei viaggi in Veneto e sul territorio nazionale, per consigliare i luoghi tipicamente italiani che amo visitare. Per me è mettere a disposizione nuove idee e conoscenze. È necessario aiutare ad innalzare il livello culturale ed il benessere sociale. La risposta alle polemiche dei leoni da tastiera, degli odiatori seriali, dei pseudo intellettuali, degli analfabeti funzionali, dei tuttologi e di chi non nulla da fare è che bisogna muoversi, lavorare e fatturare. È doveroso rimboccarsi le maniche (come sanno fare benissimo i veneti) e creare benessere, far girare liquidità. Ognuno con i propri limiti e le proprie capacità deve far di tutto per rialzare l’economia del nostro Paese e per poter orgogliosamente dire che noi siamo l’Italia. Se la presenza di un’influencer italiana, un’icona per i giovani (piaccia o no) è utile a sensibilizzare le nuove generazioni e convincerle che visitare un museo non è roba da vecchi, ben vengano le operazioni di comunicazione di questo genere. Anzi, mi auguro proprio che con l’approvazione della mozione “Padova rinasce dalla Cultura” si supportino iniziative simili e si investa sul nostro patrimonio artistico e culturale invidiato in tutto il mondo».

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