Un esoscheletro passivo che migliora la camminata: lo studio dell'Università di Padova

Lo studio ha dimostrato che è possibile migliorare l’efficienza della camminata grazie ad un semplice dispositivo che si indossa come un pantaloncino e che agisce sull’articolazione dell’anca in modo passivo (cioè senza bisogno di attuatori o batterie)

Il team durante la prova dell'esoscheletro passivo

È stato recentemente pubblicato dalla prestigiosa rivista "Journal of Neuroengineering and Rehabiliation" uno studio condotto all’interno dell’Università di Padova dove si è dimostrato che è possibile migliorare l’efficienza della camminata grazie ad un semplice dispositivo che si indossa come un pantaloncino e che agisce sull’articolazione dell’anca in modo passivo (cioè senza bisogno di attuatori o batterie).

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Lo studio

Lo studio è stato condotto nel Laboratorio di Nutrizione e Fisiologia dell’esercizio del Dipartimento di Scienze Biomediche e coordinato dal Dott. Giuseppe Marcolin, grazie alla collaborazione scientifica della startup padovana Moveo Walks, fondata dall’Ing. Fausto Panizzolo, che ha sviluppato i prototipi per la ricerca. Lo studio ha misurato l’energia spesa durante il cammino (il consumo metabolico) in un gruppo di over 60 che hanno camminato su treadmill con e senza dispositivo, ed ha evidenziato una significativa riduzione del consumo metabolico quando il dispositivo era indossato. Inoltre, sono stati misurati i parametri del cammino evidenziando come il dispositivo non abbia alterato la biomeccanica di questo gesto, pur consentendo un risparmio di energia. Spiega il dottor Giuseppe Marcolin del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova e coordinatore della ricerca: «Le potenzialità di questo studio e le sue ricadute applicative sulla popolazione anziana sono evidenti, visto che l’architettura del dispositivo consentirà di contenere i costi di acquisto e di manutenzione rispetto ai prodotti di tipo attivo attualmente presenti in commercio. A ciò va aggiunto che il dispositivo sarà indossabile autonomamente dall’utilizzatore senza che sia necessaria la presenza di un operatore».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid: primo caso di alunno positivo nel Padovano, classe e docenti in isolamento

  • «Dov’è la felicità? È molto lontana, è vicino a Padova», il meme diventa virale

  • Tragedia nella Bassa: bimba di un anno e mezzo muore investita dal nonno

  • Frontale tra una Punto e un furgoncino: 17enne padovana perde la vita

  • Crisanti smentisce Zaia: «Il modello Veneto è merito dell'Università di Padova»

  • È vero che i farmaci generici sono uguali a quelli di marca?

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PadovaOggi è in caricamento