Meno gente, ma più consapevolezza: il bilancio di "Europa in Prato"

«I numeri non sono stati quelli delle passate edizioni, ma il messaggio che l’"Europa in Prato" ha dato forse vale anche di più: abbiamo dimostrato non solo a Padova ma al Paese intero che le manifestazioni, se ben organizzate e se ben controllate si possono fare»

«I numeri non sono stati quelli delle passate edizioni, ma il messaggio che l’"Europa in Prato" ha dato forse vale anche di più: abbiamo detto non solo a Padova ma al Paese intero che le manifestazioni, se ben organizzate e se ben controllate si possono fare». Il giorno dopo alla Fiva Ascom Confcommercio di Padova, il presidente Ilario Sattin tira le somme dell’edizione numero 16 della manifestazione, la prima in epoca Covid, “recuperata” dopo il forfait della collocazione tradizionale a cavallo del primo maggio.

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Europa in Prato

Dichiara il presidente degli ambulanti di Confcommercio Veneto: «Non era facile fare da apripista nazionale, ma grazie alla collaborazione dell’assessore Bressa, dell’organizzazione della Mark Co & Co e, soprattutto, dell’attenzione con cui i colleghi hanno affrontato una manifestazione collaudatissima in “tempo di pace” ma che si presentava difficilissima in “tempo di guerra”, siamo riusciti a portare in porto un’iniziativa che, purtroppo, ha dovuto fare i conti anche con un tempo decisamente inclemente almeno per metà dei tre giorni di manifestazione». Sattin ha poi un ringraziamento speciale da fare: «Ai visitatori che ci hanno dato coraggio con la loro presenza e ai quali devo anche dare atto della sostanziale correttezza. Certo: sono stati “sostenuti” dai numerosi steward che avevamo sul campo, ma in ogni caso direi che si sono dimostrati ben disposti verso un rispetto delle regole che è fondamentale per la riuscita di iniziative di questo tipo. In ogni caso, ripeto, importante era il messaggio che volevamo dare ed, in questo senso, ciò che abbiamo voluto esprimere è stato chiaro: si può fare». Un concetto che domenica, a margine dell’inaugurazione, era stato espresso anche dal presidente nazionale della Fiva Confcommercio, Giacomo Errico che, proprio per rimarcare la primogenitura della manifestazione padovana nell’ambito del circuito denominato “Mercato Europeo”, aveva voluto essere presente.

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