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Lunedì, 27 Giugno 2022
Trasporto pubblico

Farina (Aps): «Il tram non è a rischio. La società vincitrice ha una settimana per mettersi in regola»

Il presidente del consiglio d'amministrazione spiega la procedura per cui si è stati costretti a congelare la gara

«È nostra intenzione chiarire, per evitare allarmismi inutili, che ci troviamo di fronte a una normale e doverosa procedura di controllo per cui non c’è alcuna ragione di immaginare scenari catastrofici. L’opera non è minimamente a rischio e la gara segue il suo regolare corso». Il presidente del consiglio d'amministrazione di Aps Giuseppe Farina prova a spiegare cos'è accaduto sul bando per la realizzazione della seconda linea del tram, congelato in attesa di chiarimenti da parte della società vincitrice, che avrebbe omesso un procedimento amministrativo.

Procedura

«A questo riguardo riteniamo opportuno ribadire che, sulla scorta della cosiddetta “inversione procedimentale”, meccanismo previsto dal Codice dei contratti pubblici, la Commissione ha esaminato anzitutto le offerte tecniche dei concorrenti, attribuendovi i relativi punteggi e sommando poi gli stessi con il punteggio dell’offerta economica ai fini della determinazione della graduatoria definitiva di merito: tutto ciò è avvenuto entro i tempi previsti, cioè entro il 31 dicembre 2021 - spiega Farina - .Ne è seguito l’esame della documentazione amministrativa, contenuto in due mesi, nell’ambito del quale sono state puntualmente verificate la regolarità della documentazione allegata sul piano formale nonché le referenze e le competenze vantate sul piano tecnico da tutti gli operatori dei due raggruppamenti. Di qui la conferma della graduatoria di merito, con aggiudicazione pubblicata il 9 marzo scorso. Come previsto dal Codice dei contratti pubblici, si è passati dunque alla verifica del possesso dei requisiti generali di partecipazione, che devono essere puntualmente vagliati ai fini della conferma dell’aggiudicazione e della ammissibilità della stipula del contratto di appalto. Si tratta di una fase delicatissima e che impone alla stazione appaltante la massima cura ed attenzione».

Ultimatum

«Abbiamo dato comunicazione pubblica per massima trasparenza, ma non è accaduto nulla di diverso da ciò che per legge accade in tutti i bandi a evidenza pubblica. I tempi sono scanditi da azioni obbligate e conseguenti: è la legge a prevedere che l’aggiudicazione diventi efficace quando siano state espletate tutte le verifiche da svolgere solo dopo il pronunciamento della commissione e l’approvazione del CdA. Non è un caso che dalla delibera del CdA (pubblicata il 9 marzo) alla stipula del contratto sia previsto il periodo cosiddetto di “stand still” (35 giorni), che è il tempo che la legge impone che debba intercorrere prima della stipula, proprio per dar modo alla stazione appaltante di portare a termine tutte le sue verifiche e, ai concorrenti, di poter accedere eventualmente agli atti di gara in vista di possibili ricorsi. Dunque, tutto procede secondo la norma e gli step previsti. Rilevate alcune anomalie, abbiamo attivato il giusto contraddittorio procedimentale: abbiamo dunque inviato tempestiva richiesta di chiarimenti alla società interessata e siamo in attesa delle sue giustificazioni che devono essere offerte in tempi celeri, ovvero entro una settimana; al contempo, continuano le analisi e alla fine il RUP prenderà una decisione esattamente secondo quanto prevedono le regole ordinarie del codice dei contratti pubblici. Nessun rischio di annullamento della gara. Se la ditta aggiudicataria proporrà argomentazioni valide verrà confermata nella sua posizione, in caso contrario si procederà secondo la legge. E a fronte dei continui appelli al rispetto della legalità, concretizzata anche nel protocollo sottoscritto tra Prefettura, Comune ed APS, ciò che conta sottolineare è che nulla è stato lasciato al caso. Ciò che conta è che i cittadini sappiano che anche le minuzie sono passate al vaglio dell’ufficio gare di APS e del gruppo di lavoro, i quali hanno l’obbligo di far rispettare fin nel minimo dettaglio quanto previsto dalla normativa. E ciò che conta è che nessuno può sentirsi esente dai propri obblighi, di qualunque natura: morale, amministrativa, formale. È il prezzo che si paga volentieri per garantire il rispetto della correttezza delle offerte. Non è a rischio il bando (al massimo uno scorrimento della graduatoria), non sono a rischio men che meno i finanziamenti, non è a rischio un progetto che vivrà trent’anni almeno, progetto che sotto questa luce non sarà intaccato dal tempo investito per aver portato a termine, nel breve, tutti i controlli necessari per uno degli investimenti più importanti che segnerà almeno in parte il futuro della nostra città. Ora attendiamo che seguendo la legge si svolgano tutte le verifiche con le garanzie previste a tutela di tutti. A volte un fuorigioco scatta per un centimetro. L’arbitro migliore è quello che si accorge di quel centimetro e, libero da condizionamenti, annulla la rete irregolare».

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