menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Federico Buffa al teatro Verdi con Italia Mundial

Federico Buffa al teatro Verdi con Italia Mundial

Federico Buffa incanta il Verdi con le storie di "Italia Mundial"

Ospite del Festival Solidaria, in un teatro Verdi gremito, tanta voglia di rivivere un’estate, un luglio, quello del 1982, che per chi l’ha vissuto è stato qualcosa di davvero magico. E lo spettacolo non tradisce le attese

C’è Federico Buffa al teatro Verdi che racconta l’epica impresa degli azzurri alla Coppa del Mondo di Spagna del 1982. “Italia Mundial”, lo spettacolo del più grande narratore di storie sportive e tutto quello che ruota attorno ad esso, anzi che rotola, è ospite della rassegna Solidaria. Il teatro Verdi è gremito, tanta gente ha voglia di rivivere un’estate, un luglio, quello del 1982, che per chi l’ha vissuto è stato qualcosa di davvero magico.

Solidaria

Dopo i saluti dell’assessore allo sport Bonavina e del presidente del CSV, Alecci, comincia la spettacolo. Sul palco Festival "Solidaria": incontri, spettacoli, concerti, cultura e volontariato, tutti gli appuntamenti a Padova dal 22 al 29 settembre 2019 Eventi a Padova Federico Buffa, assieme al pianista Alessandro Nidi che lo accompagna per tutto il racconto che comincia proprio in Spagna, nel 1981 quando il Re, chiamato a decidere tra democrazia e il ritorno al regime militare opta per la prima soluzione. Salva il suo Paese e anche il mondiale di calcio. Una Coppa del Mondo organizzato da una giovanissima democrazia. Anche per l’Italia non sono anni facili, c’è stato lo stragismo, gli anni di piombo, non sono giorni felici. Ma a riscattare un Paese e a ridargli entusiasmo è la nazionale, come racconta Buffa, alla quale nessuno credeva, tranne un uomo, Enzo Bearzot.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Uno spettacolo che coinvolge ed emoziona. Ma non c’è tanto posto per la malinconia perché sembra di esserci, in quei giorni, sembra di riviverli. E’ una storia fatta di tantissimi personaggi ed episodi che non sono mai fini a se stessi. In cinquanta minuti non solo le storie degli azzurri ma anche di tutto quello che ci sta attorno. Oltre al pianoforte, sul palco, una panchina. Come quelle che ci sono nei parchi. Ma anche come quella di Enzo Bearzot, che ha di fatto compiuto un’impresa straordinaria, unica. Il girone eliminatorio zoppicante, le imprese contro Argentina e Brasile, la semifinale con la Polonia e poi la finalissima contro gli eterni rivali teutonici. Paolo “Pablito” Rossi, Bruno Conti, Dino Zoff, Gaetano Schiera, Giuseppe Bergomi, ma anche Enzo Selvaggi, uno che non avrebbe mai giocato ma si è tanto divertito, sono in personaggi che ruotano attorno alla figura di Enzo Bearzot, ma sarebbe impossibile nominare tutti i calciatori, i politici, i luoghi che cita, sempre a ragion veduta, incastrando tutto alla perfezione dando una consequenzialità al racconto che seppur con mille divagazioni non perde mai la sua omogeneità.

Storia

Se si può trovare un neo a una serata perfetta, sarebbe stato bello vederci più adolescenti, ragazzini. Il pallone, raccontato in questo modo, con questo entusiasmo e competenza, oltre che esperienza, è un’opportunità di comprendere non solo l’importanza di un’impresa sportiva che rimane nella storia ma anche ciò che questo può rappresentare socialmente. E per l’Italia, ad esempio, fu così. La vittoria degli azzurri è stata la prima volta dalla vittoria del Tour di Bartoli in cui si scende in strada per abbracciarsi e stare insieme, per unirsi e non per contrasti e per scontrarsi. Un bella pagina per chi l’ha vissuta e per chi non c’era. “Italia Mundial” un bel modo per riviverla o per conoscerla.

Vasco c'era

In serate come queste è inevitabile che accadono cose magiche. Come incontrare Vasco, un padovano che partì qualche giorno prima dell'ultima partita, col biglietto della finale quindi ma senza sapere se l’Italia avrebbe superato la Polonia di Lato e Boniek, che però saltò per infortunio quel match. Lui l’ha vista la partita e da come si intuisce anche dal video che proponiamo, l’emozione è ancora forte, palpabile. Anche solo a ricordare quella notte del 21 luglio 1982, la notte del Bernabeu.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento