Un'intera giornata dedicata a loro: il 2 ottobre è la festa dei nonni

Prevista una messa speciale alla Basilica di Sant'Antonio, mentre il direttore generale dell'Ulss 6 euganea ha voluto dedicare loro una lettera aperta: «Se siamo qui è anche grazie a voi»

Oggi si celebra la festa dei nonni

Ci proteggono e vegliano su di noi, sempre. E ci vogliono tanto, tantissimo bene. Quindi, se potete, prendetevi due minuti e andate ad abbracciarli. O se siete troppo lontani chiamateli per fare gli auguri. Perché è la loro festa: il 2 ottobre in Italia si celebrano i nonni.

Messa a Sant'Antonio

E Padova non sta certo a guardare, a partire dalla Basilica di Sant'Antonio dove proprio mercoledì 2 ottobre si terrà una liturgia di ringraziamento per i nonni e gli anziani della città: organizzata in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio e con il sostegno di Coop Fai Padova, Serviens in spe, CIF Padova, Anziani a casa propria e Università Padovana dell'età libera, l'iniziativa prevede che alle ore 16.15 i nonni si ritrovino nel Chiostro del convento del Santo per un momento di saluto e condivisione insieme alle loro famiglie e ai loro nipotini, mentre alle ore 17 nel santuario verrà celebrata la santa messa a loro dedicata e presieduta da padre Svanera.

Musei gratis

Il Comune di Padova ha invece deciso di fare un regalo culturale: i nonni e le nonne - se accompagnati da un nipote minorenne - potranno visitare gratuitamente i Musei Civici agli Eremitani (ad esclusione della Cappella degli Scrovegni e della mostra "Io, l'altro e l'altrove"), ​Palazzo Zuckermann, e il Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea.

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Lettera aperta

L'Ulss 6 Euganea, infine, vuole omaggiare tutti gli anziani con questa lettera aperta firmata dal direttore generale Domenico Scibetta: «Se siamo qui è anche grazie a voi. Se nella nostra vita di amministratori, medici, infermieri, operatori sanitari, seguiamo una direzione precisa, una linea evolutiva contraddistinta da fotogrammi in successione, è perché c’è un oggi, e c’è stato uno ieri. Perché prima di noi qualcun altro ha pensato, studiato, costruito, misurato, riflettuto, si è sporcato le mani, ha scavato, inventato, creato, progettato, scritto, corretto, sognato, si è arrovellato, è caduto e si è rimesso in piedi, ha sbagliato, è tornato sui suoi passi e ha imboccato la strada giusta. Ha perimetrato il selciato anche a noi, che oggi primo ottobre Giornata Internazionale delle Persone Anziane, siamo in reparto, in sala operatoria, in ambulatorio, in ufficio per far marciare la macchina della salute, per cercare di restituirla, la salute, a chi l’ha perduta. Se siamo qui è grazie ai 210 mila anziani sopra i 65 anni che popolano la città di Padova e la sua grande provincia, a quello che hanno fatto per noi. E adesso che il testimone ci è tra le mani, non possiamo che ricambiare. L’efficienza di un sistema sanitario si misura con la capacità di sapersi affiancare, di essere in grado di sostenere, curare i più deboli e i più fragili, e voi siete il Grillo parlante appoggiato sulla spalla di ciascuno di noi: rappresentate la saggezza, il buon senso del Pater Familias, la voce della coscienza che cerca di orientarci verso scelte giuste, eque, appropriate. Come Ulss 6 Euganea facciamo il possibile, attraverso le case di riposo, il servizio gratuito di telesoccorso e telecontrollo, i centri sollievo, le attività a supporto degli amministratori di sostegno, e le innumerevoli altre iniziative declinate negli Ospedali, nei Distretti socio-sanitari e sul territorio. E non possiamo che esservi riconoscenti perché ci siete di sprone a fare sempre meglio. Di fronte all’allungarsi della vita media (negli ultimi 10 anni gli over 80 tra Padova e provincia sono aumentati del 30%) con il suo carico di cronicità, disabilità, comorbilità, urge restituire salute e vitalità agli anni, perché la sfida demografica non rimanga una vittoria a metà. Concepire la vecchiaia come longevità diffusa, valorizzare l’invecchiamento e le capacità residue, significa occuparsi di una comunità che incanutisce dopo aver creato le solide basi del nostro essere e operare, qui e ora. Vi chiediamo di continuare a stimolarci, come quel Grillo che non smette di chiacchierare, per aiutarci a mantenere uno sguardo realistico, un afflato d'insieme che abbraccia l'essere umano in contesti dove la speranza di vita si allunga rendendo l’età un concetto sempre più liquido e astratto, dove il valore biologico prende il posto del conteggio anagrafico. Auguri a voi, per la vostra festa, e a noi, per un impegno che ce la mette tutta per rallentare la corsa della sabbia nella clessidra».

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