Venerdì, 24 Settembre 2021
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Da Padova al mercato mondiale grazie ai raggi cosmici: il successo di Finapp

Finapp, spin off del Dipartimento di Fisica dell'Università di Padova, si apre ai mercati internazionali grazie ad una nuova tecnologia che sfrutta i raggi cosmici per la rilevazione dell'umidità del suolo e si prepara a conquistare il mercato mondiale

È una ricerca pubblicata nel 2008 a confermare empiricamente l'interazione dei raggi cosmici con le molecole di acqua imprigionate nel suolo. Una questione speculativa che si è rivelata invece strategica non solo in agricoltura ma pure per la valutazione delle riserve idriche trasformate in neve e ghiaccio sulle montagne, per la programmazione delle centrali idroelettriche, per identificare le perdite idriche lungo gli acquedotti, per il monitoraggio del rischio idrogeologico di un territorio e così via.

Finapp

Ma i rilevatori di neutroni, fino a un paio di anni, fa erano molto costosi ed altrettanto pericolosi: l'elemento che me permetteva l'individuazione era infatti un gas di scarto dell'arricchimento del plutonio, un prodotto relativamente a buon mercato durante la Guerra Fredda ma ora di difficile reperimento, oltre che pericoloso. In questo contesto un giovane ricercatore del dipartimento di Fisica dell'Università di Padova approfondisce i propri studi scoprendo come sia possibile sostituire il gas instabile con un elemento metallico ad impatto ambientale zero e molto più economico. Nasce da questa scoperta Finapp, acronimo di Fisica Nucleare Applicata. Uno spinoff dell'Università di Padova, frutto degli studi del 35enne Luca Stevanato e del supporto dei colleghi di Dipartimento Marcello Lunardon e Sandra Moretto, anche soci di Finapp assieme all'imprenditore Angelo Amicarelli. Costituita in società nel 2018 dopo aver partecipato al Premio StartCup Veneto 2017 ed ad altri premi nazionali piazzandosi sempre tra i finalisti assoluti della propria categoria Finapp è attiva sul mercato solo a partire dall'inizio di questo difficilissimo 2020 anche grazie al supporto di Start Cube, l'incubatore universitario d'impresa del Parco Scientifico e Tecnologico Galileo Visionary District.

Investitori

E mentre la grande parte delle altre startup arrancavano a causa dell'azzeramento dei flussi di cassa a causa del lockdown, Fianpp iniziava a macinare contratti e ad attrarre investitori. A febbraio 2020 la società ottiene la sua prima commessa per utilizzare la tecnologia a supporto della ricerca perdite lungo gli acquedotti di Bologna. La nuova tecnologia viene conosciuta velocemente anche dall’altra parte del mondo e ad agosto arriva una commessa dal Vietnam per la realizzazione e la gestione di un piano di monitoraggio del suolo attraverso 10 sonde prodotte da Finapp. Nel frattempo a giugno 2020, a pochi giorni dalla fine del lockdown la società, valutata 1,3 milioni di euro, riceve un finanziamento di private equity da 200 mila euro dal fondo lussemburghese Progress Tech Transfer. Attualmente le sonde di Finapp sono nelle short list di alcuni bandi internazionali in Irlanda e in Toscana. Nel contempo la società sta lavorando ad un'altra operazione di equity che prevede di concretizzare già nella primavera del 2021.

Fatturato

«Quest'anno fattureremo circa 70 mila euro» spiega l'amministratore unico di Finapp Luca Stevanato «ma già l'anno prossimo ci aspettiamo di superare i 300 mila euro di fatturato. La tecnologia è competitiva sui mercati internazionali perché valida, sicura, a impatto ambientale zero e molto più economica di quelle tradizionali. Si tratta di un prodotto interessante per una vasta gamma di settori che vanno dalla gestione del rischio idrogeologico, passando per il settore delle energie, in agricoltura, nel monitoraggio delle perdite idriche, ecc. Siamo in effetti convinti che ci sia un considerevole potenziale commerciale in questo progetto su cui stiamo lavorando grazie al supporto di Start Cube e di una squadra forte già di 7 professionisti tecnici di altissimo livello, tra cui un rappresentante del fondo Progress Tech Transfer che ci accompagna nella nostra crescita commerciale». Conclude Giulia Turra, project manager di Start Cube: «Quando ci hanno presentato la loro idea abbiamo da subito colto le numerose possibilità di sviluppo di Finapp, soprattutto per le capacità straordinarie del team. La loro crescita è esempio di costanza, metodo e competenze. Ci auguriamo che il 2021 sia ricco di startup come queste».

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