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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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Flor: «Ci sono soggetti positivi che sfuggono ai controlli e alle limitazioni: li segnaleremo alle forze dell'ordine»

«In centinaia non rispondono al telefono oppure l'operatore si sente rispondere il messaggio registrato di numero inesistente. In questo caso stiamo valutando di segnalare queste persone alle forze dell'ordine»

«In centinaia non rispondono al telefono oppure l'operatore si sente rispondere il messaggio registrato di numero inesistente. In questo caso stiamo valutando di segnalare queste persone alle forze dell'ordine». Il dottor Luciano Flor, nuovo Direttore Generale della Sanità della Regione Veneto ha spiegato, durante il punto stampa dalla sede della Protezione Civile di Marghera, perché si è arrivati alla decisione di chiudere le scuole superiori per tutto il mese di Gennaio, ma ha voluto anche porre l'accento su un brutto fenomeno che si è verificato in circa un centinaio di casi.

Falsi recapiti

Persone che lasciano recapiti falsi e che fanno di tutto per sfuggire ai controlli e che quindi mettono in pericolo altre persone. Su questo si è espresso molto criticamente anche il Presidente Zaia: «Bisogna capire che si mettono in pericolo gli altri, non solo sé stessi, con certi comportamenti. Pensano di essere furbi ma non lo sono affatto. Segnaleremo questi cittadini ai sindaci dei loro comuni». Un appendice a una conferenza stampa che ha avuto come fulcro la decisione di chiudere le scuole superiori: «L'ordinanza sulla chiusura delle scuole superiori in Veneto riguarda 117mila studenti e 18mila unità del personale scolastico» ha spiegato il nuovo Direttore Generale della Sanità della Regione Veneto, Luciano Flor. 

Contagi e scuola

«Ogni volta che abbiamo trovato - ha spiegato Flor - un positivo alle superiori sapevamo che c'era il 25% di probabilità che avesse già contagiato almeno un altro compagno di classe. Asili nido, elementari e medie avevano percentuali molto più basse, per questo resteranno in presenza».Flor è entrato nel merito dei numeri di questi giorni: «Da quasi un mese in mezzo i ricoveri nei reparti di terapia non intensiva sono stabili. Vuol dire che c'è un equilibrio tra chi guarisce e i nuovi malati Covid. Nonostante la zona rossa degli ultimi giorni, questo dato non è migliorato e ci dice che avremo nuovi pazienti in rianimazione nelle prossime settimane. Oggi i ricoverati in rianimazione a livello regionale sono 378 (56 i posti letto in terapia intensiva ancora liberi in Veneto, su un totale di 700 posti disponibili), 330 i pazienti in terapia subintensiva».

Non solo Covid

«Non vogliamo ridurre altre attività ospedaliere extra-Covid - ha concluso il dottor Flor - La situazione merita di essere affrontata con la massima serietà. I pazienti sintomatici in isolamento domiciliare sono in media 2200 al giorno. A marzo chi era in isolamento veniva chiamato due volte al giorno. Oggi il numero delle persone in isolamento è molto più alto».


 

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