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Fototessere anche per chi è in carrozzina: inaugurato a Padova il primo chiosco "inclusivo"

Si tratta dei primo chiosco del genere ad essere installato in un ufficio pubblico in Veneto: significativamente chiamato “Fotonolimits”, ha una struttura e un'ampiezza particolare che permettono di entrare agevolmente con una carrozzina

È stata attivata negli uffici delll’ Anagrafe Centrale di Piazza Capitaniato, alla presenza dell’assessora ai servizi demografici Francesca Benciolini e del consigliere Paolo Sacerdoti che ha la delega alla vita indipendente, il nuovo chiosco per le fototessere accessibile anche alle carrozzine dei disabili.  

Foto no limits

Si tratta dei primo chiosco del genere in un ufficio pubblico ad essere installato in Veneto. Significativamente chiamato “Fotonolimits” funziona come tutti gli altri chioschi self service per le fototessere necessarie al rilascio dei documenti, ma ha una struttura e una ampiezza particolare che permettono di entrare agevolmente con una carrozzina. Ovviamente è normalmente utilizzabile anche da tutti gli altri utenti. Questo chiosco agevola le persone in carrozzina che possono dotarsi della fototessera direttamente all’anagrafe senza dover andare necessariamente da un fotografo, con un risparmio di tempo e anche di denaro. E non dobbiamo pensare che la cosa riguardi solo i disabili in carrozzina, o gli anziani: anche un incidente con una frattura ad una gamba, come è accaduto alla stessa assessora Benciolini, possono costringere temporaneamente una persona all’uso della carrozzina. L’innovazione tecnologica del prodotto ideato e realizzato da Dedem, azienda italiana leader nel settore attiva da 60 anni, consiste in uno spessore minimo del pavimento, una panca richiudibile e, soprattutto, un innovativo sistema di regolazione automatica della telecamera, che avverte l’altezza dell’utente e si regola di conseguenza: queste le caratteristiche che consentono anche a chi ha difficoltà motorie di gestire interamente in maniera autonoma tutto il processo di realizzazione della fototessera. 

Francesca Benciolini

Commenta l'assessora Benciolini: «Questo è un ulteriore tassello verso l’inclusione e l’attenzione alle persone svantaggiate in modo permanente o temporaneo, un segno di civiltà che siamo contenti di avere realizzato oggi. Siamo orgogliosi che sia la prima macchina del genere in un ufficio pubblico del Veneto. Padova si conferma così una città attenta all’inclusione e all’accessibilità».  

Paolo Sacerdoti

Aggiunge il consigliere Sacerdoti: «È un servizio estremamente utile, e lo ho sperimentato di persona la prima volta che ho rinnovato la carta di identità; sono arrivato qui in Anagrafe, senza fototessera, ho visto che c’era la macchinetta automatica, ma purtroppo avrei dovuto sedermi sullo sgabello, perché in nessun modo la mia carrozzina poteva entrare.  Per chi ha problemi di mobilità,  poter fare qui la foto come tutti gli altri,  è un valore aggiunto importante per questa Anagrafe. Certo che è strano che questa sia l’unico chiosco del genere in un ufficio pubblico in tutto il Veneto anche se siamo nel 2023».

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