Anbi Veneto: il nuovo presidente è Francesco Cazzaro, ex sindaco di Villa del Conte

Già presidente del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, Cazzaro guiderà l'Unione Veneta Bonifiche: al suo fianco ci sarà Paolo Ferraresso, a capo del Consorzio di bonifica Bacchiglione

Il nuovo presidente Francesco Cazzaro

«Un passaggio di testimone all’insegna della continuità»: questo il breve ma significativo commento di Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Veneto, presente insieme al direttore Tino Arosio all’assemblea dell’Associazione nazionale Bonifiche Italiane che ha eletto Francesco Cazzaro alla guida dell’Unione Veneta Bonifiche e Paolo Ferraresso vicepresidente.

Francesco Cazzaro e Paolo Ferraresso

Francesco Cazzaro, imprenditore agricolo di Villa del Conte, dove è stato sindaco per due mandati fino al 2014, è presidente del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, mentre Paolo Ferraresso presiede il Consorzio Bacchiglione: ora costituiscono il nuovo vertice dell’Anbi in rappresentanza di 11 realtà che controllano sotto il profilo idraulico un territorio di oltre 1 milione e centomila ettari dei quali ben 184.620 sono soggiacenti al livello medio del mare. Anche Coldiretti Padova, tramite il presidente Massimo Bressan, esprime la sua soddisfazione e augura buon lavoro ai due dirigenti: «Il nostro territorio è ben rappresentato ed è significativo che entrambi provengano da due consorzi che insistono sulla nostra provincia, uomini da tempo in prima linea nella gestione degli interventi per garantire da una parte la risorsa idrica per l'agricoltura e le nostre campagne e, dall'altro, per tutelare l'ambiente dalle conseguenze dei cambiamenti climatici e dall'impatto dell'urbanizzazione. È la conferma che gli agricoltori sono i primi custodi del nostro territorio, pronti ad impegnarsi attivamente per la sicurezza idraulica, l'equilibrio delle risorse e l'uso corretto dei fondi a disposizione per opere che non possono attendere oltre. A Cazzaro e Ferraresso i nostri più vivi complimenti e l'augurio di un buon lavoro».

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Dati e commenti

Le strutture idrauliche principali a difesa del territorio sono costituite principalmente da 25mila km di canali, da 400 impianti idrovori della portata complessiva di 1.438 m3/s, da migliaia di manufatti di regolazione, controllo e adduzione, da 3.727 km di argini di contenimento delle acque e di difesa a mare. Nel salutare e ringraziare Giuseppe Romano per il lavoro svolto in questi dieci anni di mandato molti dei quali attraversati da emergenze, avversità atmosferiche, alluvioni ed episodi legati ai cambiamenti climatici, Coldiretti Veneto sottolinea che il mondo agricolo emerge ancora nel ruolo di coordinamento, gestione e controllo della risorsa idrica: «Le buone prassi agricole - sostiene Daniele Salvagno - sono il primo insegnamento tramandato da intere generazioni di imprenditori agricoli che svolgono tuttora un ruolo strategico negli interventi  di salvaguardia, di difesa del suolo, di manutenzione, di sfalcio dei fossi, della regolazione delle acque. Istituzioni e amministrazioni pubbliche al loro fianco devono sostenere, economicamente e finanziariamente,  questo impegno quotidiano con una visione attenta e mirata alla conservazione della bellezza del paesaggio». 

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