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Un gennaio più freddo rispetto alla media del periodo, e con pochissime piogge: il report di Arpav

È quanto emerge dall’ultimo rapporto sulla risorsa idrica in Veneto: a gennaio sono state registrate precipitazioni di molto inferiori alla media (-71%)

Più freddo (di 2.5 gradi) rispetto alla media del periodo? Ci sta eccome, essendo in pieno inverno. È la mancanza di piogge, piuttosto, a preoccupare: stando all'ultimo rapporto sulla risorsa idrica in Veneto – diffuso da Arpav - a gennaio le precipitazioni piovose sono sprofondate fino a raggiungere una percentuale negativa del 71% in meno.

Il rapporto

Come si legge nel report “In gennaio sono caduti sul Veneto mediamente 17 mm di precipitazione; la media del periodo 1994-2018 è di 60 mm (mediana 48 mm). Anche questo mese gli apporti meteorici mensili sul territorio regionale sono parecchio inferiori alla media (-71%) e sono stimabili in circa 319 milioni di m3 d’acqua. Dal 1994 sono stati registrati apporti inferiori solo nel gennaio 2000, 2005, 2017 e 2012 (in ordine crescente). Le massime precipitazioni mensili sono state registrate dalle stazioni di San Martino d’Alpago (BL) con 37 mm e Porto Tolle (RO) con 33 mm, mentre le minime precipitazioni sono state rilevate a Mogliano Veneto (TV) con 4 mm, Noventa di Piave (VE) e Cavallino Treporti (VE) entrambe con 6 mm. A livello di bacino idrografico (solo parte veneta), rispetto alla media 1994-2018, sono state riscontrate ovunque condizioni di deficit pluviometrico: -86% sulla pianura tra Livenza e Piave, -84% sul Lemene, 82% sul Sile, -78% sul Bacino Scolante, -76% sul Tagliamento, -75% sul Brenta, -71% sul Piave, -68% sull’Adige, -50% sul Fissero Tartaro Canal Bianco e sul Po”.

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