Venerdì, 30 Luglio 2021
Attualità

All’insegna dello sviluppo sostenibile: apre il Geocentro, per la gestione e lo stoccaggio dei rifiuti

L’area ad alta tecnologia, che si estende su una superfice di 17mila metri quadrati, si trova a Codevigo: l’impianto di recupero è interamente alimentato a energia elettrica, evitando l’utilizzo di combustibili fossili

Apre Geocentro, il nuovo impianto di gestione rifiuti non pericolosi e stoccaggio di pericolosi a servizio del Nord-Est. L’area ad alta tecnologia, che si estende su una superfice di 17mila metri quadrati, si trova a Codevigo.

Geocentro

Nella mattinata di sabato 10 luglio si è svolta la cerimonia di inaugurazione alla presenza del titolare Claudio Viel, del vice sindaco di Codevigo Ettore Lazzaro e del presidente Ance Padova Alessandro Gerotto. L’impianto nasce dall’esperienza di VPS srl, azienda specializzata nel settore delle bonifiche ambientali, nel risanamento dei siti contaminati e nelle opere di ingegneria ambientale. Geocentro è stato realizzato all’insegna dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare. Dotato di una vasta sezione dedicata al deposito dei rifiuti in sicurezza, grazie ad un ambiente chiuso e pavimentato, e di un portale per la rilevazione della radioattività, garantisce una gestione attenta, nel rispetto dell’ambiente circostante. L’impianto di recupero è interamente alimentato a energia elettrica, evitando l’utilizzo di combustibili fossili. Dichiara il titolare Claudio Viel: «Geocentro nasce dalla volontà di rappresentare, quale valore etico assoluto, la terra, ponendola al centro dei nostri valori e rappresenta un’ulteriore occasione per migliorare la capacità di recupero dei materiali in Veneto. Occorre potenziare e migliorare l’impiantistica sul territorio per raggiungere gli obiettivi europei e per proporci sempre di più come leader a livello europeo nell’economia circolare. L’impianto, infatti, recupera rifiuti producendo materiali a specifico mix design con prestazioni superiori, che possono essere sostituiti ai materiali naturali nelle costruzioni, garantendo tutela dell’ambiente e salvaguardia del paesaggio».

gerotto.viel.lazzaro1-2

Rifiuti speciali

Il 45,5% dei rifiuti speciali in Italia è costituito da materiali provenienti dal settore delle costruzioni e demolizioni (oltre 70 milioni di tonnellate) e poiché si tratta di un settore che grazie all'ecobonus vede già una ripresa notevole, è prioritario prevedere di dover smaltire in un futuro prossimo quantitativi ancora maggiori. Secondo i dati dell’Ispra emersi dal “Rapporto Rifiuti Speciali 2021” i maggiori valori di produzione dei rifiuti speciali da costruzioni e demolizioni nel 2019 (ultimi dati disponibili) si registrano per la regione Lombardia con oltre 12 milioni di tonnellate; segue il Veneto con oltre 5,8 milioni di tonnellate, la Puglia con 5,78 milioni di tonnellate e l’Emilia-Romagna con 5,71 milioni di tonnellate. La provincia di Padova produce circa 725mila tonnellate l’anno di rifiuti non pericolosi da costruzioni e demolizioni (dato Arpav). I dati 2019, pur riferendosi alla situazione pre-pandemia, servono da base nella programmazione in vista della ripartenza con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - PNRR. L’Associazione nazionale costruttori edili (ANCE), grazie anche al nuovo presidente Alessandro Gerotto, da tempo si sta impegnando per far entrare nel ciclo produttivo i materiali derivanti dalle demolizioni. Nella filosofia dell’End Of Waste. «Geocentro - secondo il presidente Ance Padova, Alessandro Gerotto - è l’esempio che non solo i temi della sostenibilità sono centrali per il mondo delle costruzioni, ma anche che il nostro territorio sa esprimere eccellenze imprenditoriali come VPS srl che uniscono innovazione e rispetto dell’ambiente con la mission, fondamentale per gli associati Ance, di voler contribuire allo sviluppo economico, sociale e ambientale della collettività».

Impianto di recupero e stoccaggio

Geocentro riceve rifiuti derivanti dal settore edilizio, dal decommissioning, dal settore acquedottistico e dalle bonifiche ambientali, anche i più ingombranti e di difficile gestione. Nell’area interna il rifiuto non pericoloso recuperabile, come calcinacci e terreni escavati, viene trasferito all’impianto di macinazione e vagliatura rifiuti. L’attività di recupero è monitorata attraverso un software di gestione, per una valutazione estremamente precisa sulla merceologia del materiale e per il controllo delle procedure di trasformazione. L’operazione di recupero, permette di ottenere molti prodotti (End of Waste): dal semplice terreno per la creazione di riempimenti, fino a materiali estremamente elaborati per opere di ingegneria e grandi strutture. Nell’area esterna si trova il portale di rilevamento della radioattività con cui vengono controllati sia i rifiuti in ingresso, che i prodotti in uscita. Il rifiuto in ingresso è destinato a precise baie, esterne ed interne, di stoccaggio, in base alla sua tipologia. Le baie esterne, sono dotate di coperture per la protezione dei materiali in stoccaggio. È stato realizzato un invaso, opera idraulica progettata al fine di garantire invarianza idraulica, a seguito della pavimentazione del suolo naturale eseguita per la realizzazione dell’impianto. Le acque meteoriche di raccolta vengono inviate ad apposito impianto di depurazione e successivamente, una volta depurate, all’invaso, per evitare ripercussioni nel territorio circostante sia dal punto di vista idraulico che della qualità delle acque superficiali. Ogni aspetto ambientale è stato valutato con estrema attenzione per garantire la salubrità.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

All’insegna dello sviluppo sostenibile: apre il Geocentro, per la gestione e lo stoccaggio dei rifiuti

PadovaOggi è in caricamento