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Mercoledì, 27 Settembre 2023
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Inchiesta Euganeo, Giordani e Bonavina "assolti": «Mai avuto dubbi, ma non è stato un bel periodo»

Il sindaco e l'assessore erano sospettati di concussione: «La magistratura fa bene a controllare al millesimo gli appalti delle opere pubbliche, ma noi eravamo estranei ai fatti»

Archiviato il procedimento nei confronti del sindaco Sergio Giordani e dell’assessore allo sport Diego Bonavina. Ora i due, dopo 6 mesi di "no comment" possono parlare e brindare. Il giudice per le indagini preliminari Elena Lazzarin ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero assegnatario del fascicolo, Benedetto Roberti e ha disposto l’archiviazione del procedimento iscritto a carico di sindaco e assessore con riferimento alle presunte pressioni svolte per accelerare il completamento della curva Fattori dello Stadio Euganeo. Il decreto emesso dal giudice attesta, all'esito di approfondimenti investigativi che la stessa autorità giudiziaria ha definito, completi e non suscettibili di ulteriori sviluppi per la posizione di Giordani e Bonavina e che non vi è stata alcuna condotta illecita da parte loro. È stata altresì accertata la totale estraneità rispetto alla concreta gestione dell'appalto in questione e delle società che operavano nel cantiere, tutt’ora in fase di accertamento. 

Giordani

Il sindaco Sergio Giordani: «Ovviamente c’è soddisfazione per l'esito. Come ho dichiarato sin dall’avvio dell’indagine e anche in Consiglio Comunale, ho sempre avuto completa fiducia e massimo rispetto nei confronti della Magistratura, nella sincera e profonda convinzione di aver sempre agito esclusivamente nell'interesse pubblico, senza compiere alcun atto contro la legge - commenta - .Anzi, ringrazio chi ha doverosamente svolto gli approfondimenti ritenuti necessari per accertare eventuali illeciti, quindi in particolare il Pubblico Ministero ed il Giudice per le Indagini Preliminari, per la scrupolosa attività di verifica e di controllo giurisdizionale svolta. È un dovere di tutti i cittadini, e a maggior ragione di un uomo delle Istituzioni, avere atteggiamenti di piena collaborazione e rispetto nei confronti dell'Autorità giudiziaria, che possano servire da esempio e aiutino a consolidare nella comunità la fiducia verso i poteri dello Stato. Questo è sempre stato il mio stile in ogni frangente della mia carriera, non solo politica, e lo resterà sempre. Ritengo giusto, infatti, che la realizzazione delle grandi opere pubbliche sia sottoposto a controllo, a tutela della collettività. Chi come me è chiamato a ricoprire il delicato e prestigioso ruolo di primo cittadino sa bene che può essere del tutto fisiologico che alcune sue stesse azioni siano verificate: ciò è del tutto normale ed è questa la ragione per la quale ho vissuto questo passaggio con grande serenità, nella piena consapevolezza di aver sempre agito nella massima buona fede per il perseguimento dell'interesse pubblico. Ringrazio ovviamente anche i miei legali per la grande loro professionalità. Ringrazio tutte le molte persone che mi sono state vicine in questi mesi. Per quanto concerne il cantiere dello stadio continueremo, sotto la guida dei tecnici responsabili, col più grande zelo affinché la città possa raggiungere nella trasparenza e nel rispetto di tutte le regole questo importante obiettivo strategico per la città». 

Bonavina

L’assessore allo sport Diego Bonavina da parte sua sottolinea: «La notizia mi ha reso ovviamente felice, anche se non mi è giunta inaspettata, in quanto, in considerazione della mia attività professionale, ero fiducioso del positivo esito delle indagini. Nonostante ciò, la definitiva chiusura della vicenda ha posto termine ad un periodo per me molto difficile, sia sul piano umano che per ciò che riguarda la mia attività di amministratore pubblico.Ho sempre dichiarato di godere della massima fiducia nei confronti della Magistratura e l’esito delle indagini ha confermato questa mia convinzione. In questi mesi ho dovuto continuare il mio lavoro e la mia attività di amministratore, cercando di rimanere sereno, nonostante il fatto che in città si sapesse che ero sottoposto ad indagini penali e, per un avvocato e un assessore, ciò non è stato semplice. A fronte delle notizie apparse sulla stampa, come padre ho dovuto spiegare ai miei figli quello che stava accadendo e, come ho già avuto modo di dire, ho avuto il loro pieno appoggio, cosa che mi ha molto aiutato. Auspico che anche le posizioni dei funzionari comunali possano essere chiarite e che i lavori dello stadio e dei palazzetti dello sport possano riprendere il prima possibile, in modo che la cittadinanza possa finalmente usufruire di queste opere pubbliche. Voglio infine ringraziare tutte le persone che in questo frangente mi sono state vicine ed in particolare il mio avvocato che mi ha assistito con grande professionalità  ma anche con una vicinanza umana che ho molto apprezzato»

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