Martedì, 18 Maggio 2021
Attualità Riviere / Via Umberto I

Giordani su fermo del biker : «Indagine accurata per stabilire come sono andati i fatti»

«Questa azione interna di scrupoloso approfondimento, sommata all’attività dell’Autorità Giudiziaria competente alla quale è stata inviata la denuncia relativa al fermo effettuato, la reputo necessaria, per avere un quadro trasparente e completo, propedeutico a fare, eventualmente, tutte le valutazioni del caso»

«Quello che mi pare importante ribadire in premessa, è che Padova è una città aperta e democratica, dove ai doveri da fare rispettare si accompagnano i diritti, dove esistono solo persone e cittadini con eguale dignità, dove il principio di legalità, declinato in tutti i suoi aspetti, è fondante del patto civico che ci unisce, dove si è investito con forza sui principi di solidarietà e antirazzismo, dove ogni giorno ci impegniamo a combattere tutte le discriminazioni». Con queste premesse il Sindaco Giordani è intervenuto sul caso del fermo avvenuto il pomeriggio del 25 aprile in via Umberto I. 

Video

«Il video mostra immagini forti che non sottovaluto ma è di buon senso affermare che questo materiale non esaurisce di per sé la necessità di comprendere le dinamiche di quanto accaduto nella loro completezza e in assenza di ulteriori approfondimenti». Su questo punto l'assessore alla sicurezza Diego Bonavina ha anticipato che a breve saranno trasmessi gli atti alla Procura, appena sarà chiusa l'indagine interna. Il ragazzo avrebbe opposto resistenza a un pubblico ufficiale. «Mi preme dire che il video virale prende in considerazione solo la fase finale del fermo. Lui si accompagnava con altri ragazzi, tutti in bicicletta, cosa che in determinati luoghi del centro, come quello, nei weekend è vietata fino a maggio. C'è una ordinanza valida fino al giorno 2 del settore mobilità. Come sempre i nostri agenti hanno intimato l'alt per invitare le persone a scendere dalla bicicletta. Poi purtroppo le cose sono degenerate. I quattro ragazzi che lo accompagnavano hanno acconsentito e messo la mascherina. Lui non l'aveva ed ha tentato di svicolare e per questo è stato fermato. A quel punto comincia il video». 

Polizia Locale

«La Polizia Locale di Padova - ha evidenziato il Sindaco Giordani - è formata da professioniste e professionisti che ogni giorno si prodigano per la sicurezza e il benessere dei cittadini e ovviamente escludo categoricamente che  sia mossa da propositi diversi da quello di garantire la civile convivenza e far rispettare le norme nell’interesse dei cittadini. Gli agenti di Polizia Locale svolgono un’attività molto complessa  e che presenta anche dei rischi significativi, come accade in tante attività svolte a servizio della comunità. Ecco perché dico che le donne e gli uomini del Corpo hanno la mia fiducia per il  lavoro che fanno a ogni ora del giorno, tutti i giorni. Più in generale è altrettanto chiaro che la difesa delle regole va assicurata nel rispetto della dignità di tutti i padovani e nel rispetto del  principio di proporzionalità nell’uso di metodi coercitivi quando questi si rendano necessari. Si tratta di un basilare principio democratico, che tutela allo stesso tempo agenti e cittadini,  ed è mia intenzione farlo valere in ogni sede; è anche per questa ragione che abbiamo investito nelle bodycam per gli operatori di pubblica sicurezza».

Indagine accurata

«Sul fatto in oggetto sono emerse  posizioni molto diverse e variegate, come Sindaco ho il dovere di ascoltarle e rispettarle, ecco perché, di concerto con l’Assessore competente, ho chiesto al Comando di Polizia Locale che si faccia piena chiarezza su quanto accaduto e quindi si prepari un dettagliato rapporto. Questa azione interna di scrupoloso approfondimento, sommata all’attività dell’Autorità Giudiziaria competente alla quale è stata inviata la denuncia relativa al fermo effettuato, la reputo necessaria, per avere un quadro trasparente e completo, propedeutico a fare, eventualmente, tutte le valutazioni del caso. La pubblica amministrazione è una casa di vetro, il principio che chi sbaglia ne paga le conseguenze è sempre valso anche per noi come vale per tutti i cittadini. Sulla base di queste riflessioni e garanzie, adesso il mio appello è di impegnarci tutti a sviluppare nei fatti il principio con cui sono partito: a Padova ci sono e ci devono essere solo persone e cittadini che hanno uguali doveri e diritti senza nessuna distinzione».

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