rotate-mobile
Attualità

Gli asili parrocchiali e paritari rischiano di chiudere, Giordani: «Collaboriamo per salvarli»

L'appello del sindaco e dell'assessora Piva alla Regione: «E' importante che in questo momento il governo regionale e quello nazionale siano resi consapevoli della situazione di queste realtà e della crisi economica che le sta soffocando perché il nostro territorio non può permettersi di veder chiudere uno dopo l'altro questi presidi educativi»

Molsti asili paritari rischiano di chiudere in vista del prossimo anno scolastico. Il problema esiste sia per un tasso di natalità sempre più basso, sia perchè i conti e le bollette sono arrivate alle stelle. Il sindaco Sergio Giordani e l'assessore alle politiche scolastiche Cristina Piva hanno ricevuto in settimana i rappresentanti di Fism e Spes, la costellazione delle paritarie e private, con cui hanno intavolato un percorso che però ha necessariamente bisogno dell'intervento della Regione.

La situazione

«I due anni di pandemia hanno avuto notevoli ripercussioni nella gestione delle scuole dell'infanzia e dei nidi. Le strutture scolastiche hanno dovuto affrontare maggiori costi per personale aggiuntivo e supplente, materiali di pulizia; hanno altresì registrato minori entrate dovute a chiusure per lunghi periodi e successivamente per assenze dovute a malattia e quarantene obbligatorie - spiegano Giordani e Piva - .C'è in atto anche una diminuzione delle iscrizioni dovuta al calo della natalità che si fa sentire in modo evidente. A tutto questo si aggiunge ora il rincaro dei costi di gestione dovuto all'aumento dei prezzi dell'energia che si riflette anche sui costi della refezione. Tutto questo ha reso davvero molto incerto e precario il futuro delle comunità scolastiche che stanno accusando questi problemi  diventati quasi irrisolvibili.  A risentirne soprattutto le piccole realtà parrocchiali o gestite da enti religiosi che offrono alla comunità un servizio puntuale a tariffe calmierate e che sono un riferimento per molte famiglie dal momento che le realtà comunali o statali , dato il numero, non hanno la possibilità di accogliere tutte le richieste».

Numeri

«Molte scuole dell'infanzia sono strutture della costellazione Fism che costituiscono nel panorama veneto una buona parte di tutta l'offerta formativa (a Padova sono 35 circa  a fronte di 10 scuole comunali e altrettante statali). Esistono altre strutture scolastiche gestite da Spes oltre quelle del privato sociale. Abbiamo in questi giorni incontrato entrambi i Presidenti, Mirco Cecchinato e Andrea Bergamo, per avviare da subito un percorso di collaborazione e individuazione di soluzioni - rivelano il sindaco e l'assessora - .La realtà veneta è per sua storia molto diversa da quella per esempio dell'Emilia Romagna dove lo stato gestisce la maggior parte delle strutture, in Veneto prevale per tradizione la costituzione di realtà parrocchiali o gestite da enti religiosi che per primi si presero cura dell'educazione dei bambini in età prescolare».

L'amministrazione e il ruolo della Regione

«L' amministrazione comunale, pur accogliendo il loro appello non è in grado di far fronte a tutti i bisogni essendo essa stessa impegnata a risolvere gli stessi problemi. Certamente però avrà modo di sostenerle maggiormente attraverso una nuova convenzione, la cui contrattazione si aprirà nei prossimi mesi, che terrà conto delle nuove necessità - proseguono - .E' quindi importante che in questo momento il governo regionale e quello nazionale siano resi consapevoli della situazione di queste realtà e della crisi economica che le sta soffocando perchè il nostro territorio non può permettersi di veder chiudere uno dopo l'altro questi presidi educativi che lascerebbero sguarniti interi territori proprio in un momento storico in cui l'educazione precoce dei bambini e delle bambine è uno dei pilastri per la costruzione di una società più coesa e più equa. Intervenire sulle necessità economiche di queste scuole, assicurando loro una prosecuzione, è sicuramente un investimento per il futuro».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Gli asili parrocchiali e paritari rischiano di chiudere, Giordani: «Collaboriamo per salvarli»

PadovaOggi è in caricamento