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LA CITTA'

Un anno del prefetto Grassi: «Padova città bellissima, effervescente e sicura»

Dodici mesi fa l'insediamento della massima autorità sulla sicurezza, che sconfessa il racconto fatto in campagna elettorale dall'intero centrodestra

«Padova è una città assolutamente sicura. Non ci sono particolari effervescenze, se non quelle che si verificano in tutte le città italiane, come il disagio giovanile e il traffico di stupefacenti, che però stiamo contrastando giorno per giorno».E' passato un anno da quando il prefetto Raffaele Grassi ha assunto la massima autorità in città in materia di sicurezza. In occasione della festa delle Repubblica, Grassi ha fatto un breve bilancio dei suoi primi 12 mesi a Padova, smentendo sulle pagine del Mattino di Padova il racconto fatto in questi ultimi mesi di campagna elettorale dal centrodestra, dove la città viene dipinta come pericolosa e rischiosa: «Noi abbiamo avuto momenti impegnativi quando ci sono state tante manifestazioni a cui io per primo ho dovuto porre un limite ad un certo punto - racconta Grassi - e ho dovuto farlo per privilegiare il diritto alla salute. Padova è una città sicura, dove le forze dell'ordine stanno facendo uno straordinario lavoro ed è una città sicura». Grassi non parla però solo di sicurezza. E' tempo del primo bilancio: «Padova è una città stupenda, con una comunità estremamente sensibile e laboriosa - prosegue - e dove esiste con le istituzioni locali un rapporto strettissimo per l'affermazione del bene comune. E' un centro culturale di importanza vitale nel mondo e un'apertura che fa dell'associazionismo padovano tra quelli più importanti d'Europa».

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