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Venerdì, 2 Dicembre 2022
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Gravidanza: 49% delle padovane si fa seguire da uno specialista privato

L’ultima ricerca dell’Osservatorio Sanità di UniSalute, condotta insieme all’istituto di ricerca Nomisma, ha voluto indagare come affrontano la gravidanza le donne padovane, e se ci sono aspetti importanti che rischiano di venir trascurati

L’ultima ricerca dell’Osservatorio Sanità di UniSalute, condotta insieme all’istituto di ricerca Nomisma, ha voluto indagare come affrontano la gravidanza le donne padovane, e se ci sono aspetti importanti che rischiano di venir trascurati.   

Padovane

Un primo dato interessante è la tendenza a farsi seguire da un medico specialista privato, scelta che accomuna quasi la metà delle padovane (49%). Il 29% si rivolge invece a un medico del settore pubblico, e più di una su quattro (22%) a un consultorio territoriale. Per il luogo del parto si preferisce comunque l’ospedale, scelto dal 89% delle padovane. Dalla ricerca emerge come la maggioranza (79%) non sperimenti particolari complicazioni sanitarie durante la gravidanza, ma quasi una su cinque (19%) descrive la propria gravidanza come poco o per nulla serena. Indipendentemente dalle complicazioni, una su tre (32%) lamenta una peggiore qualità del sonno, definita scarsa (27%) o addirittura pessima (5%).

Controlli

Dal punto di vista dei controlli, tra quelli di routine più trascurati ci sono l’ecografia con translucenza nucale e il bi-test/tri-test, effettuati rispettivamente solo dal 62% e dal 50% delle donne. La gravidanza richiede poi una serie di accorgimenti specifici, che però non sempre sono seguiti scrupolosamente: riguardo l’alimentazione, ad esempio, solo il 53% si attiene a un regime alimentare controllato, sia esso prescritto dal dietologo, dal ginecologo o dal medico di base, mentre quasi quattro padovane su dieci (39%) dichiarano di non seguire alcun regime alimentare specifico, e c’è anche chi si affida solo a consigli online (8%). Inoltre, più di una su cinque (22%) non svolge alcun tipo di attività fisica in gravidanza. Va meglio, invece, dal punto di vista dell’astensione da alcol e fumo, con una percentuale abbastanza limitata che dichiara di aver fumato (10%) o bevuto (15%) almeno qualche volta durante la gestazione.

UniSalute e Nomisma

UniSalute e Nomisma hanno indagato, infine, anche alcune scelte relative ai 12 mesi immediatamente successivi al parto. Nel primo anno di vita, la maggioranza delle padovane (52%) porta o intende portare il figlio dal pediatra una volta al mese, nel 20% dei casi preferendo rivolgersi anche o esclusivamente a un pediatra privato. Oltre alla visita pediatrica generale, i controlli più effettuati nei primi 12 mesi sono l’ecografia dell’anca (69%), l’esame auxologico (54%) e il Boel test (44%).

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