Il “Premio Antonio Feltrinelli” a Omar Bartoli, ricercatore del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova

Un’intensissima attività e l’approccio multidisciplinare insolito per le giovani generazioni sono, nonostante la giovane età, le particolarità che permettono alla sua ricerca di essere altamente innovativa e autonoma

Nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2019/2020 dell’Accademia Nazionale dei Lincei, il 417° dalla nascita della prestigiosa Istituzione scientifica fondata in Italia nel 1603, venerdì 8 novembre in Palazzo Corsini a Roma sono stati consegnati i prestigiosi “Premi Antonio Feltrinelli”. Nella sezione “Giovani” uno dei quattro riconoscimenti, quello relativo alle Geoscienze, è stato assegnato a Omar Bartoli, ricercatore del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova.

La motivazione  

«Omar Bartoli è un brillante petrografo con forti connotazioni petrologiche e un significativo retroterra di geologo regionale. Il candidato documenta un’intensissima attività di ricerca, con particolare riguardo ai processi che caratterizzano il metamorfismo di alta e ultra-alta temperatura e di anatessi delle rocce della crosta continentale medio-profonda. Lo studio di inclusioni di fuso silicatico (nanogranitoidi) in granati peritettici di migmatiti e granuliti conferisce ai suoi lavori una forte originalità. Le ricerche sulle metapeliti di varie regioni (Alpi, Cordigliera Betica, Himalaya e Sudafrica) sono svolte con un corretto approccio multidisciplinare (insolito per le giovani generazioni) che si fonda sull’osservazione geologica di base per la scelta e l’inquadramento dei campioni studiati, ed integra considerazioni teoriche con esperimenti in alta pressione e modellizzazione termodinamica rivelando, nonostante la giovane età, un alto livello di innovazione e autonomia nella sua ricerca (significativi indici bibliometrici e diffusione in campo internazionale). Il candidato è impegnato nell’attività didattica come Ricercatore e Abilitato al ruolo di professore di II fascia nel settore petrologico-petrografico. L’attività scientifica-progettuale e organizzativa è di ottimo livello, come dimostrato dalle collaborazioni internazionali e dalla capacità di ottenere finanziamenti competitivi per le sue ricerche».

Bartoli

Omar Bartoli è nato il primo aprile del 1983 a Reggio Emilia. Dal 2016 è ricercatore di petrologia e petrografia al Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova. Si occupa di metamorfismo di alta temperatura e formazione di magmi granitici. Attualmente le principali aree geografiche di studio sono Alpi, Cordigliera Betica, Himalaya e Sudafrica. Per la sua ricerca integra osservazioni sul campo, al microscopio, analisi di laboratorio, petrologia sperimentale e modellizzazione termodinamica. Già premiato nel 2014 con il Division Outstanding Young Scientist Award dalla European Geosciences Union come scienziato che si è distinto per la sua ricerca di eccellenza portando un contributo fondamentale nelle scienze della terra, planetarie e spaziali e che identifica i vincitori del premio come modelli per le prossime generazioni di scienziati nelle geoscienze. Omar Bartoli si occupa di ricerca nell’ambito della Geofisica, Mineralogia, Petrologia e Vulcanologia. In particolare il suo focus è sulla fusione della crosta terrestre e sull’origine dei magmi granitici, con un approccio innovativo basato su indagini alla micro e nano scala che ha portato lui e il gruppo di ricerca di Padova ad essere leader internazionali in questo campo di ricerca.

Il “Premio Antonio Feltrinelli”

Antonio Feltrinelli nasce a Milano il 1° giugno 1887 da Giovanni Feltrinelli, nipote di Giacomo, fondatore della Società Collettiva Feltrinelli da cui sarebbe in seguito sorta la società per azioni Fratelli Feltrinelli, con le varie società collegate. Figura di notevole rilievo nel campo economico e finanziario italiano, Antonio Feltrinelli assume la direzione degli affari del gruppo familiare nel 1935. Quando, dopo la morte dei fratelli, rimane solo, decide di disporre della sua fortuna personale per fondare una grande istituzione culturale italiana "sul tipo della Fondazione Nobel ". Pertanto, nel testamento del 15 marzo 1936 (pubblicato nel 1942) dispone che venga costituito un fondo inalienabile e perpetuo destinato a: "premiare il lavoro, lo studio, l'intelligenza, quegli uomini insomma che maggiormente si distinguono in alte opere, nelle arti, nelle scienze, poiché essi sono i veri benefattori del proprio paese e dell'umanità". Il "Fondo Antonio Feltrinelli" è un patrimonio autonomo e inalienabile, gestito dall'Accademia Nazionale dei Lincei al fine di conferire premi nazionali e internazionali a persone che si siano rese illustri nelle scienze e nelle arti.

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