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Siglato in Prefettura il protocollo di inclusività socio-lavorativo per gli immigrati

In via sperimentale la Scuola Edile si impegna a svolgere due corsi di formazione iniziale, riservati in totale a 24 persone, di cui la metà già svolta, mentre l’Ance favorirà il successivo inserimento lavorativo dei partecipanti ai corsi di formazione presso le imprese aderenti al sistema bilaterale del settore edile-industriale

Favorire percorsi formativi mirati e l’inserimento socio-lavorativo di richiedenti e titolari di protezione internazionale e altri cittadini stranieri in condizioni di vulnerabilità. Questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato in Prefettura a Padova dal prefetto Francesco Messina, la presidente di Ance Padova, Monica Grosselle e i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali; Feneal-Uil, Fillea-Cgil e Filcea-Cisl oltre alla “Scuola Edile-Cpt Padova” che, tra l’altro, organizzerà nelle proprie sedi di Camin e Stanghella corsi di formazione in materia edile inerenti agli adempimenti teorici e pratici obbligatori che le imprese e i lavoratori devono rispettare per poter operare nei cantieri edili. Il Protocollo avrà la durata di un anno dalla data di sottoscrizione (7 maggio 2024) e potrà essere rinnovato.

La scuola edile

In via sperimentale la Scuola Edile si impegna a svolgere due corsi di formazione iniziale di 80 ore ciascuno, riservati in totale a 24 persone, di cui la metà già svolta, mentre l’Ance favorirà il successivo inserimento lavorativo dei partecipanti ai corsi di formazione presso le imprese aderenti al sistema bilaterale del settore edile-industriale. Il Prefetto di Padova, Francesco Messina dichiara che “sono passi importanti che vanno nella direzione giusta e consentono di guardare il fenomeno migratorio come una risorsa. Cominciamo a valutare il fenomeno migratorio in un’ottica più conforme alle esigenze di importanti settori economici della nostra provincia.” Sulla stessa linea le organizzazioni sindacali e l’Ance padovana che si impegnano ad organizzare incontri e momenti formativi con gli ospiti dei CAS (Centri di accoglienza straordinari) e dei SAI (Sistema accoglienza e integrazione) ubicati nel territorio provinciale, incentrati sui diritti e doveri del lavoratore, sul contenuto dei Contratti nazionali dell’edilizia, l’applicazione ed il rispetto della disciplina legislativa in materia di sicurezza e di salute sui luoghi di lavoro, sulle conseguenze negative dei fenomeni del caporalato e del lavoro nero, sul ruolo del sindacato.

I sindacati

Soddisfatto Lino Coniglio, segretario generale delle Filca-Cisl di Padova e di Rovigo: “Questo percorso ci inorgoglisce perché oltre a formare i lavoratori, che rimangono nel territorio, e oltre a dar loro competenze su temi importanti come la sicurezza, i diritti, il caporalato, ci consente di impegnarci concretamente per il rispetto della legalità. La Scuola edile di Padova, dal canto suo, è pienamente coinvolta con la disponibilità di aule, strutture, docenze qualificate. Questi corsi – conclude Coniglio – oltre al grandissimo valore sociale, ci danno la possibilità di dare risposte anche sul fronte occupazionale, in un settore che ha grande necessità di manodopera qualificata”. Soddisfazione anche da parte di Giancluca Badoer, segretario generale di Fillea-Cgil: “la firma del protocollo rappresenta di fatto un atto politico sociale importante. Non è volto a recuperare sostanzialmente manodopera oggi scarseggiante in ogni settore, ma definisce una politica attiva e formativa reale e certificata identifica un elemento di legalità , di Inclusione lavorativa e sociale. Toglie delle barriere, recupera in parte provocatoriamente il calo demografico.”

Ance

“Abbiamo già avviato una sperimentazione che ci fa ben sperare – commenta la presidente dei costruttori padovani, Monica Grosselle -. In una prima fase abbiamo collocato tutti i partecipanti del primo corso di formazione nelle aziende e come rappresentante dei costruttori non posso che esprimere grande soddisfazione per questo splendido lavoro di squadra coordinato magistralmente dal prefetto Messina e dai suoi collaboratori. Sono convinta che solo agendo insieme - imprese, sindacati, scuole e istituzioni - possiamo ottenere risultati che altrimenti non riusciremmo mai a realizzare. L’inclusività sociale e la carenza di manodopera sono questioni troppo delicate per non affrontarle insieme e con sostanziale pragmatismo.” Luca Finotti della Uil parla anche in qualità di vice presidente della Scuola Edile di Padova: “questo protocollo ha un valore politico importante perché non solo dimostra, ancora una volta, che le parti sociali del comparto edile, insieme e tramite il loro sistema contrattuale, efficiente e diffuso, riesce a soddisfare obiettivi di carattere umanitario ma anche che il lavoro condiviso insieme alle istituzioni è in grado di rispondere ad esigenze specifiche del lavoro e della società civile. Per tutti questi motivi ci auguriamo che sia uno stimolo per rispondere a rinnovate esigenze di manodopera nel settore edile che continua a rivelare criticità nella ricerca di lavoratori, nella consapevolezza dell'importanza di prevedere percorsi formativi mirati presso gli enti bilaterali del settore edile perché come organizzazioni sindacali crediamo che la formazione sia uno dei cardini quando si parla di salute e sicurezza in edilizia.”

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