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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Attualità

Parte Antiquaria, in Fiera gli smeraldi inglesi del 1860 e il quadro del fratello di Casanova

Inaugurata la mostra-mercato evento culturale per il Nordest che punta tutto sul fascino dell’arte. In via Tommaseo fino al 13 novembre

Ha preso il via ieri 5 novembre alla Fiera di Padova la 38^ mostra mercato Antiquaria Padova, inaugurata dall’onorevole Antonio De Poli, dalle consigliere regionali Elisa Cavinato ed Elisa Venturini, Andrea Colasio assessore alla Cultura Comune di Padova, Patrizio Bertin presidente Ascom Veneto, Franco Pasqualetti presidente Interporto Padova e Fabrizio Magani presidente della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso e da Carmen Russo. L’evento che rappresenta un appuntamento da non perdere per appassionati d’arte, collezionisti e investitori, è gestito dalla società padovana Nord Est Fair che organizza esposizioni artistiche di alto livello a Padova, Genova, Parma, Forlì. Per nove giorni – fino a domenica 13 novembre - in un elegante padiglione è riunita una summa di proposte che spaziano dal Trecento al Novecento, portate da una sessantina di antiquari italiani giunti da 14 regioni (oltre Londra e San Marino) per raccontare la storia di arte e manifattura italiana ed europea.

Smeraldi

Marcata quest’anno la presenza di quadri, soprattutto tra il Seicento e il Novecento e di statue del secolo scorso. Da Londra arrivano gioielli di pregio, tra cui una collana di perle e smeraldi da 20 carati del 1860. Come spiega l’antiquario Roberto Sciaguato “Chi compra gioielli oggi sono investitori di Hong Kong, Cina e paesi arabi. Sul versante perle i prezzi sono alle stelle: una sola può costare anche 600.000 dollari, ma c’è anche la versione economica da 21 millimetri (quanto una pallina di ping pong) che ne vale 350.000. Il mercato è in costante crescita: ciò che negli anni ’90 si comprava per 800 dollari oggi vale cento volte tanto”.

Curiosità

Tra le curiosità in mostra anche un dopo battaglia del periodo francese di Francesco Casanova (1760-1770) che amava riprodurre la stessa fisionomia (pare la sua) in quasi tutti i personaggi di ciascuna delle sue opere. Particolare anche la presenza della tela Predica del Battista del comasco Bartolomeo Scotti, con tanto di certificato d’acquisto datato 1775 a firma dell’acquirente. Ci sono candelabri primo ‘700 in rame smaltati Limoges, quadri fiamminghi di inizio ‘600, un insolito Palazzo Ducale al chiaro di luna realizzato da un esponente russo del Romanticismo dell’800, vedutisti veneziani con accanto una regata storica del pre-vedutista Alessandro Piazza attivo in laguna tra il 1665 e il 1727; e un Francesco Tironi (a Venezia dal 1745 al 1797) che mostra gli antichi granai veneziani poi demoliti da Napoleone e sostituiti dai Giardini Reali. Antiquaria Padova riserva tantissime altre curiosità e rarità ammirabili in orario continuato 10-19 nel primo week-end e dall’11 al 13 novembre, mentre negli altri giorni l’apertura è dalle 15 alle 19 con ingresso di 10 euro, mentre la concomitanza con ArtePadova dall’11 al 13 novembre prevede un biglietto unico di 14 euro (12 euro in prevendita online fino al 10 novembre) e accesso libero sotto i 12 anni.

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