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800 ANNI

La cerimonia dell'800esimo anno accademico, tra misure di sicurezza e scherzi dei goliardi

Una cerimonia solenne quella del 19 maggio al Bo, terminata con uno scherzo dei goliardi che molto ha fatto sorridere il capo dello Stato. Una decina di no vax ha tentato di avvicinarsi all'università ma le forze dell'ordine li hanno intercettati

Tempi scanditi al secondo, organizzazione ferrea. La cerimonia dell'inaugurazione dell'800esimo anno accademico del Bo, che ha visto la presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella, si è svolta senza intoppi. Anche se qualcuno ha provato a fare un po' di confusione.

La sicurezza

Imponente il dispositivo di sicurezza. Giovedì 19 maggio le strade attorno a palazzo Bo erano presidiate e in alcuni casi chiuse al transito delle auto. Tra palazzo della Ragione e il Bo è stato creato un passaggio, interdetto anche ai pedoni, per far passare in tranquillità il corteo dei rettori italiani e stranieri. Oltre 200 le risorse di uomini e donne delle forze dell'ordine in campo. La manifestazione indetta dal collettivo universitario Spina per le 11 in piazza Garibaldi, in contemporanea con l'inaugurazione, si è svolta senza incidenti. Gli incidenti sono stati evitati, invece, nei dintorni dell'università: una decina di attivisti no vax hanno tentato di avvicinarsi ma le forze dell'ordine li hanno individuati e allontanati. «Il sistema sicurezza di Padova, così come delineato dal Prefetto, ha dato prova di estrema efficacia e per questo desidero ringraziare gli uomini e le donne della polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri, della guardia di finanza e del corpo di polizia locale che lo hanno attuato, garantendo la sicurezza di questo importante evento che ha quest'oggi posto Padova al centro della vita istituzionale del Paese» ha detto il questore Antonio Sbordone.

La cerimonia

Tutto è cominciato con il corteo dei rettori da palazzo della Ragione a palazzo Bo mentre l'orchestra suonava nel Cortile Antico. Dopo di che il fulcro si è spostato nell'Aula Magna. Oltre al presidente della Repubblica e alla rettrice Daniela Mapelli c'erano la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, la ministra dell'Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, le autorità politiche, civili e religiose e la presidente del consiglio degli studenti Emma Ruzzon. La cerimonia si è aperta con l'inno "Oltre i secoli amica", composto su parole di Stefano Dal Bianco e musiche di Federico Gon, eseguito da cento coristi e strumentisti che formano il gruppo musicale d'Ateneo. Nel frattempo Mattarella ha firmato il libro degli ospiti e ha ricevuto in regalo l'intera collana pubblicata dall'Università sulla "Libertas". Quando è entrato i coristi hanno intonato l'inno nazionale. Dopo gli interventi previsti e la lectio del professor Carlo Fumian, Mattarella è stato raggiunto dai goliardi. Uno di loro teneva in mano un cartello con la scritta "Produzione di gas naturale" e nell'altra mano strizzava un sacchetto di pelle che emetteva il suono di un peto. In perfetto stile scherzo goliardico che ha fatto sorridere il capo dello Stato. 

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