Cerimonia inaugurale di Padova capitale europea del volontariato, il programma completo

La cerimonia inaugurale si terrà venerdì 7 febbraio alle ore 9 presso il padiglione 8 della fiera di Padova dove sono attesi il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e migliaia di volontari da tutta Italia

Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, sarà l'ospite d'onore della cerimonia inaugurale di Padova Capitale del Volontariato

È con l’invito a “Ricucire insieme l’Italia” che giovedì 30 gennaio è stato presentato presso l’Associazione Stampa Estera di Roma alla presenza della Ministra del lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo, dell’Assessora al volontariato del comune di Padova Cristina Piva, del Presidente CSV Padova Emanuele Alecci e del Presidente CSVnet Stefano Tabò l’anno di Padova capitale europea del volontariato.

Cerimonia inaugurale

La cerimonia inaugurale (il programma completo è disponibile a questo link) si terrà venerdì 7 febbraio alle ore 9 presso il padiglione 8 della fiera di Padova dove sono attesi migliaia di volontari da tutta Italia, studenti, e rappresentanti istituzionali. Una moltitudine colorata che accoglierà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’interno di un evento pensato con un crescendo di storie, immagini e musica. Un traguardo, quello raggiunto dalla città di Padova, frutto di un fermento sociale significativo che ha coinvolto sia l’amministrazione comunale, sia le associazioni del territorio coordinate dal CSV di Padova in una serie di tavoli di confronto sull’idea di città del futuro. Ne è nato un documento politico-programmatico nel quale l’elemento cardine è la visione di una nuova centralità che il mondo associativo deve acquisire nelle città europee. Padova intende cogliere l’occasione dell’anno da capitale europea del volontariato per ridefinire e riscrivere i caratteri dello stare assieme nelle città di tutta Europa. Per questo è stato strutturato - per la Città di Padova - un programma triennale che vede l’inizio nel corso di quest’anno e una conclusione nel 2021. Padova intende coinvolgere in questo triennio di lavoro il suo territorio provinciale, il Veneto, l’Italia e l’Europa nell’ottica di una visione comune. Un esempio che vuole essere di stimolo anche per altre città europee. L’auspicio è quindi che Padova - nel corso del 2020 - diventi luogo di incontro, occasione di confronto e di coinvolgimento di tutti gli attori sociali, un laboratorio culturale di autentico spessore europeo capace di alimentare pensiero e dibattito attorno al volontariato e all’impegno civile.

Capitale europea del volontariato

Padova capitale europea del volontariato lavorerà su più livelli per lasciare ricadute tangibili, non solo sul territorio. A livello locale realizzerà progetti partecipati di rigenerazione urbana e di consolidamento e valorizzazione delle opportunità culturali, artistiche e sociali della provincia. A livello regionale lavorerà tramite la strutturazione di una rete proattiva di soggetti profit e non profit alleati per la produzione e lo sviluppo di valore e di bene comune, capace di generare nuove positive esperienze e accrescere la capacità di relazione e collaborazione tra diversi “mondi” produttivi. Infine a livello nazionale ed europeo, contribuirà alla creazione di un nuovo “immaginario di Paese” capace di guidare i processi educativi, produttivi, di welfare e di governance delle comunità, volti a far emergere i talenti e le capacità delle persone e delle organizzazioni, a ricreare coesione sociale, a costruire uno sviluppo sostenibile ispirato dai principi della generatività sociale nel rispetto della centralità della persona, dell’ambiente, della cultura e dei popoli. L'invito a “ricucire insieme l'Italia” con cui si apre l'anno da capitale europea del volontariato di Padova sarà il filo conduttore di tutti gli appuntamenti dei mesi a venire. Sette i tavoli di lavoro in programma da febbraio fino all'autunno e sono in fase di definizione degli altrettanti tavoli che rappresenteranno la dinamica partecipativa e più “cittadina” di tutto il percorso di Padova capitale. Grazie al contributo di idee di oltre 300 persone, attraverso questi appuntamenti saranno consegnati al Paese contenuti e proposte operative relative al legame tra volontariato, terzo settore, tessuto economico e obiettivi di sviluppo sostenibile.

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I commenti

Nunzia Catalfo, ministro del lavoro e delle politiche sociali. afferma: «Il terzo settore e il volontariato in particolare sono ormai elementi fondanti del tessuto economico e sociale nel nostro Paese. È per me motivo di grande orgoglio poter presentare insieme al Csv la città di Padova come capitale europea del volontariato. Questa è l'occasione per far rafforzare nel nostro Paese la cultura del volontariato e far crescere nei giovani la consapevolezza che dedicare tempo ed energie per aiutare gli altri è un valore universale da coltivare». Aggiunge Cristina Piva, assessore al volontariato del Comune di Padova: «L’attesa per l’avvio ufficiale delle iniziative per Padova capitale europea del volontariato 2020 cresce di giorno in giorno e testimonia la grande vivacità e forza che questo mondo esprime. Il percorso fin qui svolto ha seminato un clima di fiducia nella città che sento meno chiusa e più disposta al dialogo e al rapporto tra i cittadini. Ed è bello vedere che i giovani si impegnano sempre di più in attività di volontariato, sperimentando anche modalità diverse da quelle strutturate e codificate che già conosciamo, come è emerso nel report appena presentato dal CSV». Rimarca Emanuele Alecci, presidente CSV Padova: «Ricostruire un tessuto sfibrato, impegnarsi in relazioni più vere, tessere nuove relazioni è il grande impegno che il volontariato ha l'occasione di assumere grazie anche a questo riconoscimento che è stato attribuito a Padova, in rappresentanza di tutto il volontariato italiano. Ad oggi questo cantiere straordinario sta dando risultati straordinari, frutto di un percorso entusiasmante che ci ha accompagnato negli ultimi due anni e che non esaurirà la propria forza quest'anno. Anzi darà slancio per il futuro». Conclude Stefano Tabò, presidente CSVnet: «La rete dei CSV favorirà in ogni modo la partecipazione - non solo simbolica - a quest'anno ricco di eventi. Tutto il volontariato italiano si stringe attorno a Padova: questa è un'occasione unica per trasmettere in Europa i suoi valori, la sua storia e la sua identità. E ci predisponiamo, da subito, per accogliere il patrimonio di idee e di pratiche che questo intenso programma ci consegnerà, come alimento per un impegno sempre più consapevole ed efficace per la promozione del volontariato negli anni a venire».

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